L’anno prossimo all’università della California gli studenti ispanici saranno per la prima volta il gruppo più nutrito: fra le 80 mila matricole che a fine agosto inizieranno le lezioni (via Zoom, per ora), il 36% sarà di origine latina, il 35% asiatica, il 21% bianca e appena il 5% nera. I dati, che raccontano l’impressionante mutazione demografica in corso nel sud nell’ovest degli Stati Uniti, sono stati resi pubblici dal presidente dell’Università della California Janet Napolitano, ex governatrice dell’Arizona e segretario per la Sicurezza interna durante il primo mandato di Barack Obama. «Sono tempi difficili, con gli studenti costretti a scegliere il college nel mezzo di una pandemia», ha detto Napolitano. «La classe studentesca che verrà sarà una delle più talentuose e assortite che abbiamo mai avuto, e l’Università della California ne è orgogliosa».

Corriere della Sera, 20 luglio 2020 (Newsletter AmericaCina)

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