Le vittime del coronavirus sono raddoppiate nelle ultime 11 settimane, toccando ieri quota 800 mila secondo il conteggio della Johns Hopkins University. I casi totali hanno superato i 23 milioni, mente le persone guarite sono 14,7 milioni. A guidare la classifica globale dei contagi sono sempre Stati Uniti, Brasile e India (che ha raggiunto una capacità di un milione di tamponi al giorno, il massimo al di fuori della Cina), ma il virus ha cominciato a riprendere forza un po’ ovunque.

Se l’Italia è tornata sopra i 1.000 casi in un giorno per la prima volta dal 12 maggio, anche nel resto d’Europa la curva risale. La Spagna resta la maglia nera del continente, ma i dati più preoccupanti arrivano dalla Germania, dove i nuovi contagi sono stati 2.034 nelle ultime 24 ore, il massimo dalla fine di aprile. Il Robert Koch Institute ha definito la situazione «molto preoccupante» e ha riferito che i focolai sono partiti principalmente da case di riposo, ospedali e scuole, ma «soprattutto fra viaggiatori e nel contesto di eventi religiosi e familiari».

Intanto l’università tedesca di Halle ha organizzato ieri un esperimento a Lipsia con circa 4 mila volontari «in salute» fra i 18 e i 50 anni, per capire come far riprendere gli eventi dal vivo: il cantante Tim Bendzko ha accettato di prendere parte al test, e ieri ha tenuto in un teatro il primo di tre piccoli concerti davanti a un numero variabile di spettatori, con diverse distanze e misure igieniche. I partecipanti al progetto — finanziato con un milione di euro — hanno ricevuto un tampone, una mascherina e un dispositivo per tracciare gli spostamenti. «Questo progetto deve gettare le basi per una ripresa in tutta la Germania nel settore dell’intrattenimento», ha affermato il ministro regionale per la Scienza della Sassonia-Anhalt, Armin Willigmann.

Aumentano i contagi anche nel Regno Unito, dove hanno toccato quota 1.288, e in Russia, 4.921 nuovi casi in 24 ore, mentre Repubblica Ceca e Ucraina hanno registrato la peggior giornata dall’inizio della pandemia, con 2.328 e 506 nuovi positivi.
Nel resto del mondo, l’Iraq ha superato, con i 4 mila casi di ieri, i 200 mila contagi totali, la Corea del Sud ha intensificato le misure di distanziamento sociale dopo aver registrato 315 nuovi casi e la Cina ha comunicato di aver cominciato a somministrare a luglio un vaccino sperimentale alle persone più esposte al contagio. L’obiettivo, ha specificato un funzionario del ministero della Salute di Pechino, è di incoraggiare un’immunità di gregge fra i gruppi più a rischio: personale medico, autisti dei mezzi pubblici, lavoratori nel settore dei servizi e impiegati dei mercati.

Corriere della Sera, 23 agosto 2020 (pagina 11)

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