Quello repubblicano è il partito della libertà e delle opportunità, mentre i democratici condurranno l’America verso il socialismo e il declino.  In palio, secondo il vicepresidente Mike Pence, non ci sono solo sicurezza ed economia, ma c’è la democrazia stessa, gli ideali di libertà su cui si fondano gli Stati Uniti. Per ricordarlo agli elettori Pence, 61 anni, ha scelto di intervenire da Fort McHenry, la fortezza non distante da Baltimora, in Maryland, da cui nel 1814 la giovane nazione guidata dall’allora presidente James Madison respinse l’assalto britannico nella guerra anglo-americana. Quella battaglia — che ha ispirato l’inno nazionale — serviva a Pence per ribadire il concetto portante del suo intervento alla convention repubblicana: la necessità di difendere il Paese dagli aggressori. Un occhio alla storia, di cui è appassionato, e uno al 2024: da leale braccio destro, Pence punta ora a diventare il successore di Donald Trump.

Corriere della Sera, 27 agosto 2020 (pagina 13)

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