Il viaggio di Kamala Harris verso le elezioni del 3 novembre è cominciato in Wisconsin, dove la candidata democratica alla vicepresidenza si è recata ieri per il primo evento «in persona» della sua campagna. Una scelta non casuale: dopo i 7 colpi sparati da un agente di polizia a Jacob Blake, Kenosha è diventata uno degli epicentri delle proteste per la giustizia sociale, ma il Wisconsin è stato anche l’ago della bilancia elettorale nel 2016, quando Trump assestò il colpo finale a Hillary Clinton vincendo questo Stato del Midwest – terra di fabbriche, agricoltori, birre e formaggi – per appena 22 mila voti, meno di un punto percentuale.

All’epoca, gli strateghi democratici furono colti di sorpresa da un’affluenza alle urne inferiore alle aspettative, lasciando a Clinton il rimpianto di non aver mai visitato lo Stato né di averci investito abbastanza risorse. Il team Biden-Harris non vuole ripetere lo stesso errore, e già nei giorni scorsi il candidato democratico aveva visitato Kenosha, incontrando la famiglia di Jacob Blake e parlando al telefono con il 29enne afroamericano, paralizzato dalla vita in giù in un letto d’ospedale.

La senatrice della California – che in Wisconsin ha vissuto brevemente quando i genitori insegnavano a Madison, all’università statale: «è parte della mia storia», ha detto – ha avuto a sua volta un incontro privato con i Blake. «Una famiglia incredibile, con tutto quello che hanno passato», ha spiegato ai giornalisti. «Vanno avanti con dignità e grazia, nonostante il peso delle molte voci che portano sulle loro spalle».

Nel giorno del Labor day – il primo lunedì di settembre da cui parte il rush finale della stagione elettorale: mancano 55 giorni al voto – Harris ha poi visitato la sede dell’International Brotherhood of Electrical Workers, sindacato dei dipendenti del settore elettrico che aveva già reso noto il proprio endorsement al ticket democratico e che ne sostiene il programma ambientale, e ha partecipato a una tavola rotonda con gli imprenditori neri di Milwaukee, città più popolosa dello Stato. In giro per il Wisconsin, ieri c’era anche il vice di Trump, Mike Pence: un ulteriore segnale del valore di questi dieci voti elettorali per arrivare alla maggioranza di 270 ed entrare alla Casa Bianca.

Corriere della Sera, 8 settembre 2020 (Newsletter AmericaCina)

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