Gli ultimi sondaggi nazionali assegnano a Joe Biden un vantaggio ampio, il 6,7% secondo la media di RealClearPolitics, ma il destino degli Stati Uniti dipende da una decina di swing State, gli Stati in bilico che con i loro voti elettorali decideranno le presidenziali: ogni Stato ne assegna in proporzione alla propria popolazione, e il candidato che arriverà a 270 andrà alla Casa Bianca. Quattro anni fa, ad assegnare la vittoria a Donald Trump furono Michigan, Wisconsin e Pennsylvania, tre Stati di tradizione democratica in cui Clinton era avanti nei sondaggi, ma che il futuro presidente vinse per 77.744 voti totali (su 13,2 milioni di voti espressi).

Per questo è importante guardare ai sondaggi dei singoli Stati per capire come andranno davvero le cose nella notte elettorale, e in diversi casi — nelle ultime 48 ore — Trump ha fatto registrare un rimbalzo. Quest’anno la strada per la Casa Bianca passa necessariamente dalla Pennsylvania (+2,6 Biden), come hanno confermato i due candidati effettuando questa settimana decine dei comizi per convincere gli ultimi elettori indecisi, ma anche dalla Florida (+1,8 Biden) e dall’Ohio (+1,2 Trump), due swing State classici.

Poi ci sono gli Stati del Midwest industriale e rurale, Michigan (+5,1 Biden) , Wisconsin (+6,7 Biden) e Minnesota (+4,3 Biden), il cosiddetto muro blu che crollò (per due terzi) nel 2016, e infine le grandi scommesse democratiche al Sud, basate sui cambiamenti demografici: North Carolina (+0,2 Trump), Arizona (+0,0 Biden), Georgia (+0,2 Trump) e Texas (+1,2 Trump). Sono tutte roccaforti conservatrici che, passassero di mano, farebbero registrare un cambiamento storico per il Paese. E, nel caso del Texas, un probabile colpo da ko.

C’è però un sondaggio che arriva dall’Iowa e spaventa Joe Biden, quello del Des Moines Register/Selzer & Co., che vede Trump avanti di 7 punti: 48% a 41%. Nella media dei sondaggi di RealClearPolitics, invece, il margine del presidente si limita a 1,4 punti. Quello del quotidiano di Des Moines e della sondaggista Ann Seltzer è un sondaggio molto rispettato, e mostrerebbe — esattamente come fece quattro anni fa — che il presidente è in una posizione molto migliore di quello che dicono i sondaggi. Non solo in Iowa, ma anche nel resto del Midwest. Nel 2016 il sondaggio finale di Seltzer vedeva Trump avanti di 7, e vinse di 9 punti. Come oggi, il presidente era indietro in gran parte dei sondaggi in tutto il Paese.

Clicca qui per leggere tutti i sondaggi degli Stati in bilico.

Corriere della Sera, 3 novembre 2020 (newsletter AmericaCina)

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