Il libro di Barack Obama, Una terra promessa (edito in Italia da Garzanti) ha venduto 1,7 milioni di copie nella prima settimana, e 887 mila fra Stati Uniti e Canada soltanto nel primo giorno: Michelle con Becoming si era «fermata» a 750 mila nelle prime 24 ore, arrivando in totale a 10 milioni. Per la casa editrice Penguin Random House, uno dei cinque colossi americani che sui due libri aveva investito oltre 60 milioni di dollari, è il record storico, che tuttavia non si avvicina neanche a quello assoluto: nel 2007 Harry Potter e i doni della morte, il settimo libro pubblicato da J.K. Rowling, riuscì a vendere 8 milioni di copie in 24 ore.

Nell’autobiografia dell’ex presidente, che ripercorre la propria vita dagli inizi all’uccisione di Osama bin Laden nel 2011, la parola «Italia» compare però soltanto 9 volte in 848 pagine, una sfumatura etnica della società americana, un perno della crisi economica e un membro (e organizzatore) del G8: è un po’ come se in questi anni il nostro Paese fosse rimasto ai margini della Storia.

  1. «Nella mia veste di candidato, intanto, cominciavo a divertirmi. A Chicago, dedicavo il sabato a vere e proprie immersioni nei quartieri etnici — messicano, italiano, indiano, polacco, greco – tra danze e banchetti, cortei a cui prendere parte, bambini da baciare e nonnine da abbracciare». (pag. 68)
  2. «Radunando i nostri organizzatori in una stanza avreste trovato italiani di Philadelphia, ebrei di Chicago, neri di New York e asiatici della California; figli di poveri immigrati e ragazzi dei sobborghi ricchi; studenti di ingegneria, ex volontari dei Peace Corps, veterani dell’Esercito e ragazzi che non avevano finito le superiori». (pag. 121)
  3. «I presidenti deli Stati Uniti limitavano la loro presenza al più esclusivo G8, la riunione annuale dei leader delle sette economie più avanzate del mondo (Stati Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Canada) più la Russia (inserita nel 1997 per motivazioni geopolitiche dietro la spinta di Bill Clinton e del primo ministro britannico Tony Blair)». (pag. 380)
  4. «L’economia russa produceva meno ricchezza di quella dell’Italia, del Canada e del Brasile e dipendeva quasi completamente dall’esportazione di petrolio, gas, minerali e armi». (pag. 531)
  5. «Con la scusa che avrebbe avuto bisogno di una mano con le bambine (e la promessa di una visita in Vaticano e di un’udienza con il papa durante il proseguimento degli incontri del G8 in Italia), Michelle aveva convinto mia suocera e la nostra carissima amica Mama Kaye a unirsi alla spedizione». (pag. 533)
  6. «Diversamente dagli Stati Uniti — i quali, anche durante una crisi, erano in grado di finanziare senza troppe spese un aumento del deficit, potendo contare su schiere di piccoli investitori che avrebbero acquistato buoni del Tesoro — , per Paesi come Irlanda, Portogallo, Grecia, Italia e Spagna era sempre più difficile ottenere prestiti». (pag. 605)
  7. «In pratica, tuttavia, ogni richiesta di haircut avrebbe reso i prestatori di capitale privato meno disposti a concedere altro denaro a paesi già fortemente indebitati come Irlanda e Italia, invalidando completamente lo scopo del firewall». (pag. 609)
  8. «Ciononostante, i mercati finanziari europeo sarebbero rimasti instabili ancora per tutto il 2010 e oltre alla Grecia anche Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia si sarebbero trovati in una situazione a rischio». (pag. 611)
  9. «La vedova dell’ex primo ministro Rajiv Gandhi (Sonia, ndr) e capo dell’Indian National Congress, di natali italiani, aveva rinunciato a ricoprire l’incarico dopo aver guidato la coalizione del suo partito alla vittoria e aveva indicato al suo posto Singh». (pag. 689)

Corriere della Sera, 25 novembre 2020 (newsletter AmericaCina)

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