Ieri negli Stati Uniti ci sono state 3.053 vittime. È l’ennesimo, orribile primato di una seconda ondata devastante della pandemia, che avvicina il numero totale dei morti a 300 mila: di questo passo, la soglia verrà superata nel weekend, nota l’analista di Cnn Brian Stelter. Se gli ospedali americani possono fornirci qualche indizio, scrive il New York Times, questi numeri non sono destinati a calare in un futuro prossimo: secondo i dati del dipartimento della Salute, oltre un terzo della popolazione vive in aree in cui gli ospedali stanno raggiungendo — o hanno superato — la massima capienza delle terapie intensive.

C’è un’immagine però che forse colpisce ancora di più, una tabella diffusa ieri dal Rachel Maddow Show di Msnbc e che riportiamo qua sopra. Il 9 dicembre 2020 è stato il giorno più brutale della storia americana: il terremoto e l’incendio di San Francisco del 1906 avevano causato 3 mila morti, gli attacchi dell’11 settembre 2.977. «Stiamo vivendo il worst-case scenario della pandemia, lo scenario peggiore», ha affermato Alexis Madrigal, giornalista e co-fondatore del Covid Tracking Project. «Oggi abbiamo superato l’11 settembre e Pearl Harbor, eventi così devastanti da essere diventati dei punti di riferimento: dove eri quando…», ha scritto su Twitter l’analista di Cnn Bill Carter. «Chissà se un giorno le persone si ricorderanno dove erano quando scoprirono che 3 mila persone erano morte di Covid il 9 dicembre 2020».

Corriere della Sera, 10 gennaio 2020 (newsletter AmericaCina)

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