Oggi gli Stati Uniti tornano ufficialmente a far parte dell’accordo sul clima di Parigi, 107 giorni dopo averlo lasciato. Nel suo primo giorno alla Casa Bianca, il 20 gennaio, il presidente Joe Biden aveva firmato un ordine esecutivo per rimettere gli Stati Uniti al centro dell’accordo, da cui Trump si era ritirato nel 2019: la decisione, tuttavia, era diventata ufficiale soltanto il 4 novembre scorso, il giorno dopo le elezioni.

Una coincidenza simbolica, come simbolico è il ritorno americano. «È un fatto molto importante», ha detto ieri il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, ma ora i leader mondiali si aspettano un cambio di passo da parte degli Stati Uniti, in particolare un impegno a tagliare le emissioni di gas serra entro il 2030. «Si tratta di un messaggio politico — ha chiarito Christiana Figueres, che ha guidato l’impegno climatico delle Nazione unite —. Da un punto di vista simbolico, che siano stati 4 anni o 100 giorni cambia poco: la più grande economia del mondo ha rifiutato un’opportunità e ci ha fatto perdere un sacco di tempo».

Corriere della Sera, 19 febbraio 2021 (newsletter AmericaCina)

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