Era la scelta più controversa di Joe Biden, e alla fine è saltata. Il presidente è stato costretto a ritirare la nomina di Neera Tanden come capo dell’ufficio gestione e bilancio della Casa Bianca, forzato alla ritirata da un’invalicabile opposizione bipartisan. A incastrare Tanden — 50 anni, amministratrice delegata del think tank Center for American Progress — è stato il comportamento social, mai offensivo ma decisamente sopra le righe: dopo le elezioni si era affrettata a cancellare un migliaio di tweet, con i quali criticava tanto i repubblicani quando l’ala più liberal del suo partito, ma neanche le scuse pubbliche sono bastate.

A Tanden sono mancati i voti sotto i piedi quando ha ritirato il proprio sostegno il senatore democratico Joe Manchin, molto moderato ed eletto nell’ultraconservatrice West Virginia, l’uomo che in questa fase di perfetto equilibrio al Senato sta delineando i limiti di manovra per il presidente. A quel punto avrebbe avuto bisogno di almeno un voto repubblicano, ma né Susan Collins del Maine, né Mitt Romney dello Utah, né Lisa Murkowski dell’Alaska — i più moderati fra i conservatori — l’hanno sostenuta.

Del resto, nei suoi tweet, Tanden aveva definito la stessa senatrice Collins «la peggiore» e «patetica», aveva scritto che «i vampiri hanno più cuore di Ted Cruz» e aveva paragonato Mitch McConnell a Voldemort, il cattivo di Harry Potter. Non aveva risparmiato neanche Bernie Sanders che, suggeriva in un altro tweet, «era stato aiutato dai russi» alle primarie del 2016, quando Tanden era consigliera di Hillary Clinton.

Attacchi velenosi, certo, ma niente in confronto a ciò che è volato nell’etere in questi anni. I tweet, concordano gli analisti, non sono altro che una scusa: la sua nomina è rimasta incastrata nel braccio di ferro fra i due partiti. Esperta funzionaria democratica, Tanden ha capito e — come da prassi — ha scritto una lettera a Biden ritirandosi dalla contesa. «Ho un grande rispetto per i suoi risultati, per la sua esperienza e per i suoi consigli», ha risposto il presidente. «Le riserverò un altro ruolo nella mia amministrazione: porterà prospettive e valutazioni preziose». Un ruolo, s’intende, che non necessiterà di conferma in Senato.

Corriere della Sera, 3 marzo 2021 (newsletter AmericaCina)

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