Sull’onda emotiva della strage di Atlanta, costata la vita a 8 persone fra cui 6 donne asiatiche, il presidente Joe Biden e la sua vice Kamala Harris sono volati in Georgia per condannare i reati d’odio contro gli «asian-american», i cittadini americani di origine asiatica, aumentati enormemente dall’inizio della pandemia. Nell’ultimo anno, l’associazione Stop Aapi Hate ha riportato 3.292 denunce in tutti i 50 Stati: nel 68% si trattava di attacchi verbali, mentre l’11% riguarda aggressioni fisiche. Insulti, sputi, pugni, intimidazioni che ricordano quelle subite da arabi e musulmani dopo l’11 settembre e che hanno portato un clima di paura all’interno della comunità asiatica: all’epoca il presidente George Bush si era tuttavia schierato apertamente in difesa delle vittime, mentre lo scorso anno Donald Trump aveva buttato benzina sul fuoco dell’intolleranza con la retorica del «virus cinese». Già una decina di giorni fa, prima della strage di Atlanta, Biden aveva affrontato l’argomento nel suo primo discorso alla nazione, venerdì ha chiesto al Congresso di approvare un Covid-19 Hate Crimes Act. «Gli americani di origine asiatica sono stati attaccati, accusati, molestati, assaltati verbalmente e fisicamente, uccisi», ha ribadito nel suo discorso alla Emory University di Atlanta. «Il nostro silenzio è complicità».

Corriere della Sera, 21 marzo 2021 (pagina 15)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...