Ieri è andata in scena la quarta giornata del processo a Derek Chauvin, l’agente di polizia che il 25 maggio dell’anno scorso uccise George Floyd tenendogli il ginocchio premuto sul collo per 9 minuti e 26 secondi. Dopo aver guardato le immagini registrate dalla body cam dell’agente Lane, i giurati hanno ascoltato la testimonianza dei paramedici che hanno soccorso il 46enne afroamericano: dalle loro parole è arrivata una conferma che l’uomo sarebbe morto sotto il peso di Chauvin. «Non c’era polso, era morto», ha chiarito uno dei due, Derek Smith.

In aula è intervenuta anche la fidanzata di Floyd, Courtney Ross, che ne ha raccontato la dipendenza dagli oppioidi e alcuni aspetti del carattere, ricordando con tenerezza che Floyd era un «mammone»; e un ex sergente della polizia di Minneapolis, David Pleoger, arrivato sulla scena del delitto mentre l’uomo veniva portato via in ambulanza. Se finora i giurati avevano ascoltato soltanto testimoni che si trovavano per caso sulla scena del delitto, scrive il New York Times, da ieri alla sbarra hanno cominciato ad avvicendarsi anche persone in grado di determinare le condizioni mediche di Floyd: un fattore che avrà un peso fondamentale sul verdetto.

Intanto, nel resto d’America, continuano a spuntare altri casi Floyd:

  • In Texas 7 agenti di polizia sono stati licenziati per aver causato la morte di un 26enne nero il 14 marzo. Marvin Scott era stato arrestato perché trovato in possesso di 50 grammi di marijuana: una volta in carcere, gli era stato spruzzato lo spray al peperoncino e poi gli era stato messo un cappuccio restrittivo, lo spit hood. Poco dopo, Scott è morto. Da allora, ogni pomeriggioi membri della famiglia Scott hanno manifestato davanti al carcere di Collin County, chiedendo trasparenza: ieri sono arrivati i 7 licenziamenti, mentre un ottavo agente si è dimesso.
  • A Chicago, nella notte di lunedì, un tredicenne è stato ucciso dalla polizia. Secondo il dipartimento, Adam Toledo era armato e sarebbe stato colpito al petto da un agente durante un «confronto armato» in un vicolo. La polizia ha diffuso la foto dell’arma rinvenuta sulla scena del delitto, ma la sindaca Lori Lightfoot ha chiesto che vengano rese pubbliche le immagini registrare dalla body cam degli agenti coinvolti.

Corriere della Sera, 2 aprile 2021 (newsletter AmericaCina)

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