A un uomo del New Mexico è bastata una breve sosta di 10 minuti al supermercato per ritrovarsi 15 mila api sul sedile posteriore dell’auto, una vecchia Buick chiesta in prestito a un amico, che aveva parcheggiato con il finestrino abbassato. L’uomo, di cui non sono state rese note le generalità, non si è accorto subito degli ospiti indesiderati: poco dopo essere ripartito, però, ha avvertito qualcosa di strano alle sue spalle, ha realizzato che si trattava di uno sciame d’api ed è sceso per avvertire i vigili del fuoco di Las Cruces. «Quando si è girato è rimasto di stucco. Ha chiamato il 911 perché non sapeva cos’altro fare», ha raccontato ai giornali americani Jesse Johnson, vigile del fuoco 37enne con la passione per le api, «l’eroe» di questa storia, che in quel momento era fuori servizio: aveva appena terminato il barbecue domenicale in famiglia.

Contattato dai colleghi, Johnson si è presentato immediatamente nel parcheggio del supermercato Albertsons con un giacchetto e un telo da apicoltore, e con un’arnia trattata con olio di citronella, che alle api ricorda l’odore della regina: «Farei qualsiasi cosa per impedire che le api vengano uccise», ha affermato Johnson, secondo il quale lo sciame proveniva da una grondaia o da una casa del quartiere, ed aveva trovato un rifugio temporaneo all’interno della Buick. «Per fortuna quando sciamano sono più docili, non hanno una casa da proteggere», ha spiegato, sostenendo che avrebbe potuto completare la rimozione in 5 o 10 minuti, ma che ne ha impiegati 30 per non fare il lavoro in fretta, mentre il conducente dell’auto osservava da lontano. «Non voleva averci niente a che fare», ha raccontato Johnson divertito. «Era solo preoccupato perché l’auto era di un amico: la spesa è stata rapida, ma non voleva lasciargliela con mille api dentro in cerca della regina». Le uniche «vittime», alla fine, sono state due: una guardia di sicurezza del supermercato e un vigile del fuoco. «È stato punto sul labbro», ha spiegato Johnson. «La mattina dopo lo abbiamo preso in giro».

Corriere della Sera, 2 aprile 2021

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