La notizia della chiusura del ristorante Pigeons, di questi tempi, poteva passare inosservata fra le pagine dei «necrologi» culinari del Portland Press Herald: sembrava l’ennesima vittima collaterale del Covid, un locale che non ha resistito a restrizioni, pasti da asporto e distanziamento sociale. La storia dei suoi proprietari è invece un piccolo esempio di come la pandemia ha cambiato radicalmente le nostre priorità. Peter e Orenda Hale erano arrivati nella capitale culinaria d’America — la Portland del Maine, dove c’è il maggior numero di ristoranti (e birrifici) pro-capite del Paese — nel 2015, lasciandosi Brooklyn alle spalle per aprire un negozio di vini naturali nel quartiere alla moda di East Bayside.

A quel negozio, Maine & Loire, avevano aggiunto presto un ristorante nel locale accanto, Drifters Wife, divenuto nel giro di pochi mesi un luogo di culto: nel 2018 la rivista Bon Appetit lo inserì fra i migliori 10 nuovi locali d’America, lo chef Ben Jackson fu premiato dalla James Beard Foundation, la cucina stagionale era deliziosa e la fila costante. Era una storia di successo che si è interrotta bruscamente con la pandemia: a luglio dello scorso anno, i coniugi Hale hanno annunciato la chiusura definitiva di Drifters Wife, senza fornire troppi dettagli. «Dopo cinque anni, lo scorso autunno abbiamo finalmente finito di pagare i debiti», scrissero i due proprietari in un post pubblicato su Instagram. «Ora, dopo qualche mese di pandemia, non possiamo più andare avanti: sentiamo la necessità di adattarci a quello che sta succedendo nel mondo».

La necessità non era tanto economica — a quello pensavano gli aiuti economici dell’allora presidente Donald Trump — quanto familiare. «Dire che Drifters Wife ha chiuso per il Covid è ingiusto e semplifica la realtà della pandemia», aveva chiarito qualche mese dopo Peter Hale in un’intervista al Press Herald. «Ci sono un sacco di dinamiche che si intrecciano». La pausa forzata dalla routine imposta dalla pandemia aveva infatti portato i coniugi Hale in un «luogo inaspettato», come ha scritto il quotidiano di Portland: per anni avevano incastrato i turni massacranti di un ristorante con le necessità familiari, riuscendo a cenare con i figli e a metterli a letto giusto due notti a settimana.

La pandemia, di colpo, aveva cambiato le cose. «Siamo fieri di quello che abbiamo costruito», aveva spiegato Orenda Hale al quotidiano. «All’inizio pensavamo che avremmo riaperto dopo due settimane, ma ora non vogliamo più fare compromessi con i nostri figli». E così, invece di riaprire Drifters Wife, hanno studiato una formula diversa per il locale al 59 di Washington Avenue: dopo qualche mese hanno inaugurato Pigeons, un ristorante diurno, aperto cinque giorni alla settimana dalle 12 alle 18, pensato per creare un equilibrio più sano fra lavoro e famiglia. Solo che le cose non sono andate come previsto: la settimana scorsa, i coniugi Hale hanno annunciato all’improvviso la chiusura di Pigeons, dopo meno di due mesi di attività. «La vita di certo non segue un percorso diritto», hanno scritto su Instagram, spiegando che d’ora in poi si concentreranno sull’enoteca Maine & Loire. «È al tempo stesso il brutto e il bello dell’esistenza».

Corriere della Sera, 28 giugno 2021 (newsletter AmericaCina)

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