Il 2021 è stato l’anno in cui Megan Rapinoe ha dimostrato di essere imbattibile anche quando perde. La nazionale di calcio americana è arrivata solo terza alle Olimpiadi di Tokyo, offrendo a Donald Trump l’opportunità di definire la squadra e la sua capitana «woke»: un gruppo di radicali di sinistra troppo attente alla politica e poco concentrate sul calcio. «Davvero tifi perché qualcuno perda?», ha risposto Rapinoe definendo «tristi» le parole dell’ormai ex presidente. Poi è corsa ad assistere la finalissima della promessa sposa Sue Bird, cestista della nazionale americana, a cui ha dato un bacio sulle labbra dopo la vittoria dell’oro. È stata l’immagine di chiusura dell’Olimpiade più inclusiva di sempre: un bacio personale, e politico.

Corriere della Sera, 25 agosto 2021

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