Potremmo non sentire più i Rolling Stones suonare in pubblico Brown Sugar, uno dei più grandi successi della band britannica. Oltre cinquant’anni dopo averla incisa — e dopo averla suonata in 1.136 concerti, stando ai calcoli dell’omonima rivista musicale: la seconda in assoluto dopo Jumpin’ Jack Flash— Mick Jagger e Keith Richards hanno deciso che la canzone non è più adatta ai tempi e per questo stanno evitando di suonarla nel tour americano partito il 26 settembre a St. Louis, nel Missouri, il primo dopo la morte del batterista Charlie Watts.

«Te ne sei accorto, eh», ha detto Jagger a Mikael Wood, critico musicale del Los Angeles Times che gli chiedeva come mai non si fossero ancora esibiti con Brown Sugar. «Al momento non voglio entrare in conflitto con tutta questa merda», ha spiegato Richards, riferendosi alla cosiddetta cancel culture che rilegge opere storiche con standard contemporanei. «Spero però che saremo in grado di resuscitare la bambina in tutto il suo splendore, a un certo punto».

La canzone denuncia gli orrori della schiavitù, sostiene Jagger, che già in un’intervista del 1995 aveva espresso un po’ di disagio per il testo, un linguaggio crudo e in parte modificato negli anni — non parla più di «ragazza nera», ad esempio, ma di «ragazzina» — che descrive nei dettagli le pratiche dell’epoca, gli schiavi neri venduti al mercato di New Orleans e frustati dai padroni, gli abusi sessuali subiti nelle piantagioni di cotone. «Non potrei mai scriverla oggi, mi censurerei da solo», aveva detto oltre 25 anni fa il leader del gruppo, spiegando che la canzone fu scritta in 45 minuti buttando dentro “i temi più disgustosi».

Nessuno sostiene che gli Stones abbiano scritto una canzone a favore della schiavitù, chiarisce la rivista musicale, però è diventato effettivamente complicato e anacronistico far cantare queste strofe a 50 mila persone in uno stadio. «Il problema non è che l’abbiano scritta, ma che la suonino ancora», sosteneva fra gli altri il produttore musicale Ian Brennan sul Chicago Tribune, nel 2019. «La abbiamo suonata ogni notte dal 1970», ha commentato Jagger al quotidiano di Los Angeles, dove si esibiranno il 17 ottobre. «Per il momento la ritiriamo, ma a un certo punto potremmo tirarla fuori di nuovo».

Corriere della Sera, 13 ottobre 2021 (newsletter AmericaCina)

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