L’ex presidente Bill Clinton è stato dimesso dall’ospedale dell’Università della California a Irvine, dove era ricoverato da martedì per una sepsi seguita a un’infezione urinaria. «La febbre e i globuli bianchi si sono normalizzati, tornerà a New York per proseguire la cura antibiotica», ha affermato il direttore del dipartimento di medicina di Irvine, il dottor Alpesh Amin.

È stato evitato lo sciopero di Hollywood. I produttori e i sindacati che rappresentano circa 60 mila lavoratori di cinema e televisione – fra gli altri operatori di ripresa, truccatori, tecnici del suono – hanno trovato un accordo all’ultimo minuto sabato, a 48 ore dalla scadenza di oggi, firmando un contratto di tre anni che ha permesso allo show di andare avanti: ai lavoratori sarà riconosciuta la festività di Martin Luther King e assicurate 10 ore di riposo fra un turno e l’altro.

Ha parlato in tv per la prima volta Christopher Steele, l’ex spia britannica che nel 2016 aveva realizzato l’omonimo dossier su Donald Trump e i suoi rapporti con la Russia. «Penso che i problemi che identificammo nel 2016 non sono spariti e forse sono peggiorati, dovevo chiarirlo», ha detto a George Stephanopoulos di Abc che gli chiedeva perché avesse deciso di parlare dopo cinque anni. Steele ha confermato tutto, compreso il famoso video di Trump in hotel con prostitute russe. «Probabilmente esiste, ma non posso esserne certo al 100%».

A proposito di Trump: da presidente fece di tutto per mettere la figlia Ivanka a capo della Banca mondiale, e ci arrivò vicinissimo. Solo il segretario al Tesoro Steve Mnuchin, fedelissimo trumpiano, riuscì a evitare la nomina, sostiene The Intercept.

Liceali camionisti: per sopperire alla crisi della logistica, alimentata fra le altre cose dalla carenza di camionisti, un liceo della California ha deciso di inserire nel programma un corso di guida di autocarri per gli studenti dell’ultimo anno. In America servono 68 mila camionisti, dato che il 25% dell’attuale forza lavoro si è avvicinato all’età pensionabile, e serve convincere i giovani finora poco attratti da un lavoro che considerano usurante, mal pagato e con pessimi orari.

Tensioni con il Venezuela: gli Stati Uniti hanno ottenuto l’estradizione di Alex Saab, un uomo d’affari colombiano molto vicino al presidente venezuelano Nicolás Maduro e accusato di riciclaggio. Saab era detenuto a Capo Verde da un anno ed è stato trasferito negli Stati Uniti. Mentre era in volo, Maduro ha fatto arrestare sei dirigenti petroliferi, cinque dei quali di nazionalità americana. Poi ha bloccato i negoziati del governo con l’opposizione appoggiata dagli Stati Uniti.

Corriere della Sera, 18 ottobre 2021 (newsletter AmericaCina)

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