Il rapper americano Logic potrebbe aver, letteralmente, salvato la vita a centinaia di persone. È quanto emerge da uno studio sugli effetti della sua canzone 1-800-273-8255, registrata nel 2017, cantata insieme ad Alessia Cara e Khalid e intitolata come il numero della Us National Suicide Prevention Lifeline. Secondo lo studio pubblicato sul British Medical Journal, nei 34 giorni di massima esposizione della canzone, quando fu cantata agli Mtv Video Music Award del 2017 o ai Grammy del 2018, il numero verde per la prevenzione ha ricevuto 10 mila telefonate più del normale e si sono registrati 245 suicidi meno della media.

Non si tratta di una circostanza fortuita. Prima di registrare nel 2017 l’album Everybody, che contiene la canzone in questione e che diverrà disco di platino, Logic aveva intrapreso un viaggio in autobus da Los Angeles a New York, fermandosi a mangiare a casa dei fan: in molti, lungo il percorso, gli dissero che la sua musica aveva salvato loro la vita, lasciandolo stupefatto. «Dentro di me», raccontò in un’intervista al sito Genius, «non stavo provando a salvare la vita di nessuno». Quel viaggio in autobus lo portò quindi verso una destinazione inaspettata: «Cosa potrebbe succedere se ci provassi davvero?», si chiese, e pensò a un testo che parlasse di una persona alle prese con problemi mentali.

Nacque così la canzone 1-800-273-8255, che racconta la storia di uno studente di liceo in difficoltà con la propria sessualità. «Non voglio vivere», dice il coro iniziale, mentre il protagonista valuta se chiamare il numero di emergenza. «Voglio che vivi… e lasciami dire il perché», risponde un secondo coro, come fosse una voce di conforto dall’altro lato della cornetta. A distanza di quattro anni, la canzone è stata ascoltata miliardi di volte sulle piattaforme digitali e sembra aver avuto un ruolo fondamentale nella vita di centinaia di persone.

Secondo lo studio effettuato da Thomas Niederkrotenthaler, professore dell’Università di medicina di Vienna, il testo potrebbe aver avuto un «effetto Papageno», il personaggio de Il flauto magico di Mozart che pensava al suicidio ma che, ispirato dagli altri protagonisti, cambiò idea. Logic avrebbe scatenato un caso di emulazione positiva, presentando una valida alternativa al suicidio. L’opposto di ciò che accade in genere con i mass media, cioè «l’effetto Werther», il giovane di Goethe suicida per amore: quando una celebrità si toglie la vita, ad esempio, il rischio di suicidio aumenta del 13%.

Corriere della Sera, 17 dicembre 2021 (pag 25)

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