Rhed è un misterioso giovane artista cresciuto fra Londra e New York, che dipinge quadri in vendita già dal 2018 in una galleria della capitale britannica per oltre 20 mila sterline e ha ricevuto giudizi promettenti da alcuni rinomati critici. Da quando però Page Six, perfida rubrica di gossip del New York Post, ne ha svelato l’identità, il mondo dell’arte londinese si interroga sull’effettiva abilità del ragazzo: le sue opere sono esposte dalla Tanya Baxter Contemporary Gallery di Chelsea perché valgono davvero, oppure soltanto perché Rhed altri non è che Rocco Ritchie, figlio ventunenne di Madonna e dell’ex marito Guy Ritchie?
I due erano stati visti insieme, nell’estate 2020, proprio a uno show di Rhed alla galleria di Tanya Baxter, ma i sempre informatissimi tabloid britannici, Daily Mail in testa, non erano arrivati a connettere i puntini. Eppure, nota oggi il Guardian, non era difficile: Rocco e Rhed hanno la stessa età, sono cresciuti nelle medesime città e hanno frequentato la Central Saint Martins e la Royal Drawing School.

«Rhed è un giovane artista emergente con un background culturale vario e non convenzionale», recita la biografia preparata dalla galleria di King’s Road. «Ha passato l’infanzia fra New York e Londra, ricevendo una formazione artistica eclettica e variegata. I suoi dipinti emanano un’intrigante miscela di innocenza e sicurezza». Le sue opere espressioniste sono state paragonata da Tanya Baxter a quelle di Jean-Michel Basquiat e Banksy, lui si ispira a Lucian Freud, Francis Bacon, Paula Rego e Helmut Newtown, e le recensioni promosse dalla galleria londinese parlano di un artista che «trasforma l’energia in qualcosa di bello che richiama l’occhio. Tutti — sostiene Mervyn Davies, ex presidente della Royal Academy — possono essere pittori, ma bisogna far riflettere le persone, provocare sentimenti».

L’altro lato della barricata, ovvero quello degli scettici, è però piuttosto nutrito. «I suoi dipinti sono maldestri sforzi adolescenziali senza alcun segno di originalità o vigore», sostiene il critico d’arte del Guardian, Jonathan Jones. «Non significa ovviamente che non possa diventare un artista migliore con il tempo. Tuttavia mi sembra una vergogna che Rhed sia stato dato in pasto al pubblico prima ancora di diventare un vero artista. Questi quadri sono amatoriali, una vaga imitazione di Picasso o Modigliani, che potevano essere stati realizzati da un milione di giovani».

Colpevole, secondo Jones, è la galleria di Tanya Baxter, che «dovrebbe vergognarsi per aver spinto cinicamente sul mercato un artista non pronto. Lo paragonano a street artist come Banksy o Basquiat ma, onestamente, l’unica strada che mi ricorda è King’s Road, dove pessima arte come questa va a ruba fra i fighetti». Ancora più dure sono state Gabrielle de la Puente e Zarina Muhammad, note con il nome The White Pube. «Sembra che questi dipinti siano stati realizzati con l’intelligenza artificiale, mettendo insieme Modigliani, i fauves, i Picasso meno noti e un evidente stile-Bacon per realizzare lavori che sembrano vecchi, piatti, già fatti. E poi il colpo di teatro: il ragazzo con uno strano successo ha genitori incredibilmente ricchi e famosi. Niente di nuovo», concludono. «Ma è una merda».

Corriere della Sera, 6 gennaio 2021 (pag 17)

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