Non c’è soltanto dall’inchiesta sul 6 gennaio a preoccupare Donald Trump. La famiglia dell’ex presidente si deve infatti difendere anche dall’inchiesta civile portata vanti dalla procuratrice generale di New York Letitia James, una democratica che accusa la Trump Organization di aver sistematicamente gonfiato il valore dei propri asset e che ora intende interrogare sotto giuramento il capostipite e i due figli, Don Jr. ed Eric. Non è ancora certo che la famiglia finirà a processo, ma è la prima volta che la procuratrice — ritenuta dall’ex presidente a capo di una «caccia alle streghe» — rivolge accuse così specifiche ai Trump e alla loro società, che sarebbe coinvolta in «pratiche fraudolente e fuorvianti».

Secondo James, i Trump avrebbero gonfiato il valore di sei proprietà – a cominciare dall’appartamento nella Trump Tower, a cui sono stati aggiunti quasi 2 mila metri quadri inesistenti, ma anche dei golf club a Westchester e in Scozia, con l’intenzione di ingannare enti finanziari, assicuratori e l’Internal Revenue Service, l’agenzia delle entrate americana. Gran parte dei documenti, sostiene l’istanza presentata dalla procuratrice generale, confermerebbero quindi il «gioco» trumpiano: lasciar intendere che il patrimonio dell’ex presidente fosse maggiore della realtà.

Corriere della Sera, 19 gennaio 2022 (newsletter AmericaCina)

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