L’Iraq è diventato uno dei principiali beneficiari degli investimenti della Belt and Road Initiative, la nuova Via della Seta di Xi Jinping che solo lo scorso anno ha firmato contratti di costruzione per 10,5 miliardi di dollari, rafforzando così il legame economico con i Paesi del Medio Oriente. È quanto rivela il Financial Times, che ha visionato un rapporto della Fudan University di Shanghai dal quale emerge che, nonostante abbia ridotto gli investimenti all’estero, in calo del 25% rispetto al quinquennio appena concluso, la Cina sta intensificando i rapporti nella regione proprio mentre i leader arabi stanno notando un crescente disimpegno da parte degli Stati Uniti, che nel 2021 hanno lasciato l’Afghanistan ai talebani e hanno formalmente terminato l’impegno in Iraq, dove restano 2.500 soldati con mansioni di addestramento. Proprio in Iraq, terzo produttore di petrolio dell’Opec e terzo maggior esportatore verso la Cina, i soldi in arrivo da Pechino finanzieranno la centrale di Al-Khairat nella provincia del Karbala, la ricostruzione dell’aeroporto internazionale di Nassiriya e lo sviluppo del giacimento di gas di Mansuriya, vicino al confine con l’Iran.

Corriere della Sera, 2 febbraio 2022 (newsletter AmericaCina)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...