Nel conflitto fra Russia e Ucraina sembra aprirsi uno spiraglio. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato ieri che il presidente russo Vladimir Putin è «disposto a negoziare», oggi Mosca ha ritirato alcune truppe schierate da settimane per esercitazioni militari lungo il confine. Qui tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

  • «Le unità dei distretti militari meridionali e occidentali che hanno completato i loro compiti, hanno già iniziato a caricare i mezzi di trasporto ferroviario e stradale e inizieranno a tornare oggi nelle loro caserme», ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.
  • Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha affermato che gli Usa e la Nato hanno dato una risposta «positiva» ad «alcune delle iniziative» russe «sulla sicurezza» che erano state «respinte per lungo tempo».
  • L’Ucraina e i Paesi occidentali hanno impedito l’«escalation» russa, ha commentato il capo della diplomazia di Kiev, Dmytro Kuleba, poco dopo l’annuncio del ministero della Difesa di Mosca. Il sindaco di Kiev, l’ex peso campione dei pesi massimi, Wladimir Klitschko, prometteva ieri di mostrare i pugni a Mosca. «Noi, traditi dai tedeschi. Non ci fidiamo del Cremlino, vogliamo vivere in una moderna democrazia europea».
  • I deputati della Duma — il ramo basso del Parlamento russo — hanno approvato un appello al presidente della Russia Vladimir Putin affinché Mosca riconosca le autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, nel sud-est ucraino, dove la Russia è accusata da tempo di sostenere i separatisti nel conflitto del Donbass.
  • Oggi a Mosca arriva anche il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, per un incontro con Putin che toccherà principalmente temi commerciali. «Il presidente Putin mi ha invitato. Il Brasile dipende in gran parte dai fertilizzanti della Russia, della Bielorussia», ha detto, aggiungendo che porterà con sé «anche un gruppo di ministri che si occuperà di questioni come l’energia, la difesa e l’agricoltura». Il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, ha spiegato ieri che Putin lo attende «con impazienza» e che intende affrontare una relazione bilaterale «intensa», ma anche «scambiare opinioni sulle questioni più calde dell’agenda mondiale», alludendo al conflitto ucraino. Bolsonaro, sul tema, si è limitato a dire che prega Dio «che la pace regni nel mondo».
  • Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha annunciato intanto che Washington offrirà una garanzia di prestito all’Ucraina del valore di un miliardo di dollari, per rafforzare il programma di sviluppo economico e gli impegni con il Fondo monetario internazionale. «Questa azione fa parte del sostegno che gli Stati Uniti, i nostri alleati e partner, compreso il G7 e le istituzioni finanziarie internazionali, hanno dato all’Ucraina per aiutarla a proteggere la sua economia sotto le pressioni russe degli ultimi anni», ha detto Blinken.
  • Il Parlamento europeo ha approvato con procedura d’urgenza la decisione della Commissione di stanziare un prestito di 1,2 miliardi di euro per aiutare l’Ucraina a «coprire il suo fabbisogno di finanziamento esterno per l’anno 2022». Secondo la relazione approvata dal Parlamento europeo — con 598 voti a favore 53 contrari e 43 astenuti — il prestito è necessario poiché «le crescenti tensioni geopolitiche al confine con la Russia hanno avuto notevoli ripercussioni sulla fiducia degli investitori esteri. Dalla metà di novembre 2021, la valuta nazionale ha perso il 9 % del suo valore rispetto al dollaro».

Corriere della Sera, 15 febbraio 2022 (newsletter AmericaCina)

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