L’avvio della trattativa fra le delegazioni russa e ucraina al confine con la Bielorussia non interrompe i combattimenti, come ha chiarito il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. L’esercito di Vladimir Putin — che oggi ha messo in allerta il sistema difensivo nucleare — continua ad avanzare su più fronti: da nord e nordest punta su Kiev, da est attacca Kharkiv, dalla Crimea e dal Donbass risale il Paese. Dopo aver incontrato una forte opposizione a Chernhiv, nel nord, le truppe russe hanno aggirato l’area e marciato sulla capitale, che puntano ad accerchiare e isolare: su Kiev continuano a piovere missili e, per la seconda notte di fila, la resistenza militare e civile ucraina ha combattuto alle porte della città con le forze irregolari russe, i sabotatori arrivati dietro le linee nemiche. Diversi i filmati a documentare i veicoli distrutti: uno in particolare mostra un’intera colonna incenerita a Bucha dal tiro devastante dei resistenti. Altri i tank finiti in fiumi o impantanati. Sempre difficile verificare l’attendibilità di tutto ciò che trapela. Secondo il Pentagono, Mosca non avrebbe ancora ottenuto il controllo totale dei cieli permettendo ai rivali di condurre qualche sortita. Un dettaglio interessante.

Per la prima volta l’esercito russo ha ammesso che suoi soldati sono stati «uccisi o feriti» in Ucraina, senza tuttavia fornire numeri. «I militari russi mostrano coraggio ed eroismo in combattimento nel corso dell’operazione militare speciale», ha detto in televisione il portavoce dell’esercito russo Igor Konashenkov. «Sfortunatamente, ci sono morti e feriti tra i nostri commilitoni». Fonti russe citate da Bloomberg contestano il quadro pessimistico fatto dagli occidentali e forniscono alcuni spunti.

1) Lo Stato Maggiore ha messo in conto un arco di intervento di due-tre settimane e non di due giorni.

2) Non c’è mai stata alcuna intenzione di occupare le città.

3) L’auspicio è di sconfiggere gli avversari e impiantare un governo amico. La spiegazione, da un lato, ricorda la favola della volpe e l’uva. Dall’altro può avere un fondamento, combacia con l’idea di demilitarizzare in qualche modo l’Ucraina. I battaglioni presidiano gli snodi strategici, creano una sorta d’assedio, senza rischiare di esporre i militari alle trappole incontrate in queste ore.

Colpito pesantemente intanto il deposito petrolifero di Vasylkiv, non lontano da Kiev: le autorità cittadine hanno avvertito che il sito in fiamme sprigiona fumi tossici. È solo uno dei siti centrati da gli oltre 320 missili sparati. A sud l’esercito di Mosca ha accerchiato Kherson e Berdiansk. Sempre intenso il movimento di contingenti di rinforzo in arrivo dalla Bielorussia. A Sud, a Mariupol, l’avanzata è stata rallentata da problemi logistici. L’esercito russo sta vivendo però un’acuta carenza di carburante e cibo, segnalano i militari ucraini, quindi l’infrastruttura ferroviaria di Minsk è attivamente utilizzata allo scopo di consegnare rifornimenti. Una domanda crescente visto che il Cremlino avrebbe ormai schierato due terzi del suo dispositivo.

Un bombardamento notturno ha anticipato l’incursione all’alba all’interno di Karkhiv, la seconda città del Paese, dove è stato colpito un gasdotto strategico. Le truppe russe hanno avuto filo da torcere. Lo raccontano le immagini: un veicolo in fiamme ad un crocevia; altri quattro blindati Tigr, sempre russi, abbandonati e danneggiati dopo essere caduti in un’imboscata. Ancora: un team di invasori procede a piedi, al fianco dei mezzi, lungo una strada. Gli ucraini aspettano e poi aprono il fuoco. I russi si disperdono, nasce una battaglia. I combattenti indossano sulle mimetiche strisce di stoffa di riconoscimento per evitare fuoco amico. Gli ucraini portano quelle gialle o blu, i russi a volte le hanno rosse o bianche, sul braccio e sulla gamba.

Ad agire gli Spetsnaz (truppa d’elite) e agli esploratori Razvedchiki, unità dell’intelligence militare che spesso è in prima linea in questo tipo di missioni. Non si sono visti, almeno all’inizio, carri armati. Forse il comando ha voluto «saggiare» le difese avversarie e non era un vero attacco. Al tempo stesso, notano gli analisti, è estremamente difficile procedere solo con mezzi leggeri. Anche perché gli ucraini erano in attesa per far pagare un caro prezzo agli incursori. Ogni incrocio può nascondere un’imboscata, ogni casa può celare un cecchino o un soldato con un sistema anti-carro. Possono bastare a volte gli Rpg, razzi anti-tank non proprio sofisticati ma che diventano insidiosi in zone urbane. Persino le bottiglie Molotov lanciate su un mezzo possono avere un impatto, specie se a bordo ci sono delle reclute.

Gli ucraini hanno diffuso le immagini di alcuni sabotatori catturati nei centri abitati. Queste azioni potrebbero essere parte di una campagna orchestrata dal Quinto Servizio dell’Fsb — l’intelligence — e ordinata da Dmitry Kozak, vice direttore dello staff del Cremlino. Ex membro degli Spetsnaz, legato a Putin da lungo tempo, si muove all’interno delle istituzioni ma anche al di fuori delle gerarchie tradizionali.

Secondo un rapporto dell’istituto britannico Rusi ha preparato un piano affidato ad un reparto composto da diverse dozzine di elementi diretti da un ufficiale, Sergei Baseda. Questi gli obiettivi.

1) Creare fratture nella società ucraina usando Ong e associazioni.

2) Contare amici e nemici all’interno degli apparati politici/militari/industriali. Per i ricercatori i servizi sono riusciti a infiltrarsi nella sicurezza.

3) Raccogliere dati per successive operazioni, anche clandestine. È possibile che il Cremlino abbia coltivato l’idea di una prova di forza dall’interno, un modo per accorciare i tempi dell’offensiva. Una strategia inseguita dagli Usa quando invasero l’Iraq nel 2003: speravano nella pallottola d’argento che liquidasse Saddam. Sappiamo come è andata a finire.

Corriere della Sera, 27 febbraio 2022

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...