La propaganda combatte sui resti dei soldati caduti in battaglia. Nelle celle frigorifere ucraine, dice Kiev, ci sono pile di corpi russi: il governatore di Mykolaiv aveva dato ordine di raccogliere i corpi abbandonati sul terreno dai russi e rimandarli a casa perché fossero identificati (e abbattessero il morale degli invasori, ovviamente), ma a Mosca non li hanno ripresi. Le ferrovie di Stato ucraine avevano preparato 20 carrozze refrigerate, ma i russi non si sono presentati. Avrebbero però mandato dei crematori mobili in Ucraina (per nascondere i corpi all’opinione pubblica). Resta il dubbio sul numero reale delle vittime russe, che oscilla fra oltre 15 mila (dice Kiev) e 349 (dice Mosca). Il Pentagono è cauto: forse sono 7 mila, forse meno.

Aumentano le possibilità di un colpo di Stato a Mosca. Lo dicono anonime fonti dell’Fsb russo a Vladimir Osechkin, dissidente russo in esilio, e sostengono che nei servizi segreti c’è ora grande caos e malcontento. Anche in questo caso, è necessario fare la tara fra propaganda e realtà.

Sergej Shoigu è sparito. Secondo alcune indiscrezioni circolate su Telegram – e rilanciate da Yahoo News – su cui stanno lavorando i media indipendenti russi, il ministro della Difesa russo non si vede in pubblico da 12 giorni, dall’11 marzo. Alcune voci sostengono che sia malato, forse di cuore, altre che sia stato licenziato e sia ai domiciliari, come già capitato al capo del servizio estero dell’Fsb Sergej Beseda, al suo vice e ad altri funzionari vicini a Putin. Sarà vero?

Ci sarebbe stato un raro e segretissimo incontro fra i funzionari militari russi e quelli americani la settimana scorsa a Mosca. Il Washington Post sostiene che la Difesa americana abbia provato da un mese a contattare quella russa, senza successo, ma altre fonti parlano di un faccia a faccia avvenuto proprio al ministero della Difesa russo, un incontro teso, che avrebbe avuto risvolti «emotivi»: la Cnn dice di aver visionato un verbale dell’incontro, un documento che di solito non viene reso pubblico, da cui emerge il morale molto basso fra i generali russi, che avevano evidenti segni di stress, ma non una spiegazione dei loro comportamenti sul campo.

Corriere della Sera, 24 marzo 2022 (newsletter Guerra in Europa)

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