Quella di Kramatorsk, nel Donbass, non è la prima strage che porta al duello delle versioni, è uno scambio di colpi fra la propaganda di Mosca e Kiev. È una normale difesa ma anche il modo, a volte, di allontanare la verità: entrambe le parti, alla fine, cercheranno di contestare il verdetto, e così faranno i loro sostenitori. Gli americani però non hanno dubbi: secondo il Pentagono il missile è stato sparato dai russi.Partiamo dalla pistola fumante, l’arma dell’eccidio. Per gli esperti si tratterebbe di un missile terra-terra Tochka-U, con un raggio d’azione di 120 chilometri. Ufficialmente è in dotazione agli ucraini mentre i russi — che lo avevano in servizio — lo avrebbero ritirato da un paio d’anni.

Questa circostanza ha permesso a Mosca di attribuire la responsabilità agli avversari. Kiev, inizialmente, ha sostenuto che l’ordigno era un più moderno Iskander, parte dell’arsenale russo, e ha ricordato che solo qualche ora prima gli avversari avevano diffuso un comunicato che parlava di attacchi missilistici precisi. Secondo il Pentagono il missile sarebbe stato sparato dai russi. Su una componente c’è poi la «dedica», una scritta bianca in cirillico «per i bambini», ossia un attacco diretto ai bimbi oppure una rappresaglia, una risposta per quello che l’avversario ha fatto ai bambini. È uno sfregio non raro sui campi di battaglia: spesso sulle bombe appaiono graffiti, insulti, frasi rivolte al nemico, quasi fossero segnali delle tribù di guerra.

Il Tochka, trasportato da veicolo ruotato, è stato sviluppato dai russi a metà degli anni Settanta ed è apparso su molti fronti, in Siria e Yemen per citare due esempi. Può essere dotato di testate anche non convenzionali (chimiche, o nucleari), è impiegato per battere concentrazioni di truppe o installazioni. Ma sappiamo che è facile coinvolgere i civili, specie in questa crisi. La tragedia della stazione di Kramatorsk quindi ruota attorno alle due tesi: 1) È un ordigno ucraino, attualmente lo impiega solo la resistenza. È andato fuori controllo dopo il lancio —dice Mosca — dalla zona di Dobropolye, 45 chilometri a sud. 2) È un ordigno russo. L’Armata — se è un Tochka — potrebbe averlo recuperato nei depositi per far fronte alle necessità operative. Per alcuni lo avrebbero tirato dall’area separatista di Shakhtarsk.

E la storia riporta ad un’altra controversia, sempre in Ucraina. Il 17 luglio 2014 un missile ha distrutto il jet MH17 della Malaysia Airlines, diretto da Amsterdam a Kuala Lumpur, mentre sorvolava la regione di Hrabove, nel Donetsk. Un bilancio di 298 morti. Le indagini condotte dagli olandesi hanno accusato le milizie filo-russe. I separatisti hanno sempre negato.

Corriere della Sera, 9 aprile 2022 (prima pagina, pag 3)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...