La Difesa di Mosca ha diffuso sabato le prime immagini dell’equipaggio dell’incrociatore Moskva , colpito da un missile ucraino e affondato giovedì notte al largo di Odessa. In un video di 26 secondi, si vede il comandante della marina russa, l’ammiraglio Nikolai Yevmenov, ripreso nel porto di Sebastopoli, in Crimea, mentre saluta e ringrazia circa 240 marinai che sarebbero sopravvissuti all’esplosione avvenuta a bordo della nave prima delle 18.52 del 13 aprile: a quell’ora, infatti, alcune navi stavano già prestando soccorso all’incrociatore russo.

La Difesa non ha tuttavia specificato quando sarebbe avvenuta la parata, né quante sarebbero le vittime: lo Stato Maggiore di Mosca continua infatti ad accreditare la tesi dell’incidente — dovuta a un’esplosione accidentale — per negare un successo all’avversario: secondo i russi lo scafo ferito sarebbe affondato a causa di una tempesta mentre veniva rimorchiato verso Sebastopoli. Una spiegazione non ha convinto gli osservatori: le condizioni meteo non erano tali da spazzare via la nave.

A bordo c’erano 510 membri dell’equipaggio quindi, secondo l’esperto HI Sutton, ne mancherebbero circa metà: alcuni potrebbero essere feriti, altri potrebbero essere stati tratti in salvo da una nave turca mentre alcuni, spiega, avrebbero perso la vita.

Nel video — diffuso su Twitter e Facebook — compare anche una persona che somiglia molto al comandante Anton Kuprin, che ha il grado di capitano di 1° classe e ricopre una posizione di comando: secondo le informazioni disponibili, però, Kuprin sarebbe morto nell’esplosione avvenuta a bordo del Moskva, non si se a causa della detonazione o perché morto da capitano, affondando insieme alla nave. Secondo Sutton, quindi, il video potrebbe anche essere precedente all’affondamento, oppure Kuprin sarebbe ancora vivo.

«È possibile che la parata non sia andata esattamente come è stata rappresentata», sostiene l’esperto. «È credibile che il video sia contraffatto ma, se lo fosse, avrebbero dovuto essere presenti più marinai». È tuttavia plausibile che Kuprin sia sopravvissuto, e così più marinai di quanti si credeva.

Radio Svoboda — un’emittente dell’organizzazione Radio Free Europe/Radio Liberty finanziata dal governo americano nell’est Europa, in Asia centrale e in Medio Oriente — ha però trovato conferma della prima vittima: sarebbe il guardiamarina Ivan Vakhrushev, responsabile della sicurezza operativa della nave. La moglie, Varvara Vakhrusheva, avrebbe ammesso che l’uomo sarebbe morto in servizio.

Corriere della Sera, 17 aprile 2022

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