Quello che c’è da sapere oggi sulla guerra in Ucraina.

  • Il rischio di una terza guerra mondiale è «considerevole», e la consegna di armi da parte della Nato all’Ucraina significa, «in sostanza», che la Nato è in guerra con la Russia, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Da Ramstein ha risposto il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin, sostenendo che «l’urgenza della situazione è nota a tutti. E noi possiamo fare di più. L’Ucraina — ha detto — ha bisogno oggi del nostro aiuto per vincere, ne avrà ancora bisogno quando il conflitto sarà finito».
  • La Germania, intanto, invierà un sistema anti-aereo mobile all’Ucraina, il Gepard: il ministro della Difesa Christine Lambrecht dovrebbe fornire i dettagli nel corso del vertice di Ramstein. Sarebbe la prima fornitura diretta di armi pesanti da parte di Berlino. Da Londra, invece, arriveranno veicoli per lanciare i missili Stormer: il totale degli aiuti britannici sale a oltre 630 milioni di euro, che comprendono i 5.361 Nlaw anti-carro e i 200 Javelin già consegnati, ma anche i 250 Startreak anti-aereo ancora da inviare.
  • Il ministro delle finanze ucraine Sergii Marchenko ha detto ieri che il suo Paese ha bisogno di almeno 5 miliardi di dollari al mese dalla comunità internazionale per aprile, maggio e giugno, e che 2 miliardi devono arrivare dagli Stati Uniti. Non è chiaro quando Washington arriverà vicina a questa cifra ambiziosa.
  • Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres sarà oggi a Mosca per incontrare Putin e il suo ministro degli Esteri Lavrov: parleranno principalmente di Mariupol e di corridoi umanitari.
  • Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia: gli ucraini stanno allestendo la difesa della città, sulla quale temono un attacco da sud.
  • Una densa nube di fumo nero sta uscendo questa mattina dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, scrive su Twitter NextaTv, il media di opposizione bielorusso, che pubblica due immagini.
  • L’esercito di Putin ha preso Kreminna, nella regione separatista di Lugansk: secondo alcuni la città era già caduta, ma la Difesa britannica ne dà conferma oggi.
  • La Difesa di Mosca ha dichiarato di aver raggiunto 87 obiettivi militari nella notte, colpiti da missili di precisione, di aver distrutto 59 blindati e ucciso «circa 500 nemici».
  • I russi denunciano un nuovo attacco nella regione di Belgorod, dove accusano gli ucraini di aver colpito più volte: sostengono ci siano un paio di feriti nei villaggi della regione al confine.
  • Dopo le esplosioni di ieri in un edificio del ministero della Sicurezza in Transnistria, stamattina secondo l’Agenzia russa Tass sarebbero state colpite due antenne usate per ritrasmettere la radio russa.

Corriere della Sera, 26 aprile 2022

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