Nella quiete irreale dopo la strage di Highland Park, quando le urla erano finite e la gente ormai fuggita in cerca di riparo, restava soltanto il pianto smarrito di un bimbo di 2 anni e mezzo, ripreso in alcuni dei video circolati dopo l’attentato. Il suo papà, Kevin McCarthy, era morto qualche istante prima, facendo da scudo con il suo corpo al figlioletto e salvandogli così la vita.

A raccontare la storia drammatica del piccolo Aiden è stato il nonno Misha Levberg, immigrato russo che nella sparatoria ha perso anche la figlia Irina. «Mamma e papà arrivano presto», gli ha detto il nipotino quando lo ha recuperato al commissariato di polizia di Highland Park, dove era stato portato da qualche passante che lo aveva visto camminare da solo sul luogo della strage. «Impazzivano per il loro bambino», ha raccontato Levberg in lacrime al Chicago Sun-Times. «Ne volevano un secondo». Invece la vita dei coniugi McCarthy, 37 e 35 anni, entrambi impiegati nel settore farmaceutico, è stata spezzata dalle pallottole sparate da Robert Crimo in un giorno di festa.

Aiden ora dovrà crescere con i nonni, che si prenderanno cura di lui. «Ha davanti una lunga strada per rimarginare questa ferita, trovare stabilità e navigare la vita da orfano», ha scritto la signora Irina Colon, una delle persone che lo ha consegnato alla polizia e che poi ha aperto una pagina GoFundMe per raccogliere fondi. «Aiden si trova in una posizione impensabile: dovrà crescere senza i suoi genitori».

Corriere della Sera, 6 luglio 2022 (newsletter AmericaCina)

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