La tattica dei mille tagli per far sanguinare i russi: per ora l’Ucraina, non avendo truppe a sufficienza, si affida a questa risposta. L’agilità contro la forza massiccia, come era stato durante le prime settimane di guerra nel settore Nord-occidentale.

Azione mirata

Kiev conduce una campagna mirata, distrutti depositi di munizioni in serie, danneggiati gli snodi ferroviari della Crimea, punti d’appoggio indispensabili per la logistica. Ci sono segnalazioni di difficoltà nei trasporti verso il fronte. L’ultimo strike martedì a Nova Khakovka, a est di Kherson, sulla riva orientale del Dniepr, consistenti le devastazioni. Zelensky e i suoi collaboratori, attraverso i media, hanno lanciato numerosi messaggi: ci saranno azioni a ripetizione per i prossimi mesi, i civili stiano lontani dalle installazioni militari in Crimea, consideriamo qualsiasi ponte – nessuno escluso – un target legittimo. Una pressione con ripercussioni indirette sulla catena gerarchica. Il Cremlino ha nominato il vice ammiraglio Viktor Sokolov comandante della Flotta del Mar Nero, va al posto di Igor Osipov. La sostituzione arriva dopo i rovesci sofferti dalla Marina, compreso l’affondamento del Moskva e la perdita dell’Isola dei Serpenti.

Il tridente

La resistenza impiega un tridente. Sistemi missilistici a lungo raggio fin dove possono arrivare. Quelli forniti dagli Usa (Himars, M270) hanno un limite di 80 chilometri e non sembra che siano stati fornite munizioni speciali che ne allungano la gittata. Almeno a livello ufficiale. Ecco perché alcuni esperti ipotizzano il ricorso ad un’arma prodotta localmente (Grim 2, presente in pochi esemplari) e migliorata con tecnologia occidentale. Poi ci sono le forze speciali, ben addestrate: fonti ufficiali sostengono che in un paio di attacchi sono stati i commandos a innescare le esplosioni nelle basi in Crimea. E non è stato escluso il ricorso a droni-esplosivi. Infine i partigiani. Sono gli stessi invasori a rivelare i sabotaggi contro installazioni e binari. Sono mini-nuclei che possono contare su materiale nascosto in precedenza, cariche, mine, pistole e fucili silenziati. Fanno saltare per aria il bersaglio oppure lo eliminano. Nei tanti pacchetti d’aiuto stranieri c’è sempre stata la «voce» esplosivi, in particolare al plastico.

L’intelligence

Per condurre i raid serve una buona intelligence. Gli ucraini hanno la loro, però possono contare anche su quella della Nato. I satelliti e altri apparati favoriscono la scoperta e la designazione di target. L’Armata del Cremlino, poi, collabora involontariamente. Filmati postati da soldati sul web rivelano posizioni: è accaduto per il comando della Wagner. Un altro video ha rivelato come avessero lasciato montagne di munizioni e grandi concentramenti di mezzi vicino alla linea ferroviaria in una determinata località della Crimea. Qualche giorno dopo è stata colpita.

Il fattore politico

Le incursioni multiple rappresentano l’opposizione all’aggressione e un modo per ostacolare i progetti di annessione/referendum. Gli analisti sono convinti che Vladimir Putin incalzi i suoi generali proprio con questo fine: prendere il maggior territorio possibile (come nel Donbass) e inglobarlo. L’esperta Dara Massicot aggiunge tuttavia che si tratta solo del primo obiettivo, a medio termine. A suo giudizio la Russia non ha rinunciato a mete grandiose, deve intanto fare i conti con la realtà del terreno. Così come l’Ucraina, in posizione di svantaggio a oriente.

Le armi

Kiev tiene d’occhio la Bielorussia. In base a informazioni raccolte l’Armata ha aumentato la presenza di batterie di missili e potrebbe usare questi ordigni in modo massiccio nei prossimi giorni. Interessante segnalazione sulla spola continua condotta da aerei cargo britannici tra il Pakistan e la Romania, voli che potrebbero essere legati al trasferimento di equipaggiamento in favore degli ucraini. In particolare munizioni per artiglieria, carri armati T 80, pezzi di ricambio. Il rilancio di una cooperazione consolidata di Islamabad con la stessa Ucraina.

Corriere della Sera, 17 agosto 2022 (pag. 10 del 18 agosto)

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