Ucraini riservati sull’andamento dell’offensiva su Kherson, mentre i russi insistono sulle perdite inflitte. Sul taccuino militare tre segnalazioni.

Sfida

Grande movimento a sud ovest della costa siciliana e attorno a Malta. Pattugliatori P8 americani decollati da Sigonella hanno svolto missioni di ricognizione in un’area circoscritta, voli tracciati da Itamilradar. L’esperto Frederik van Lokeren sostiene che gli aerei stessero cercando un sommergibile russo classe Kilo, uno dei «battelli» da tempo in Mediterraneo. HI Sutton, su Naval News, afferma invece che potrebbe trattarsi di un battello a propulsione nucleare. Al momento non ci sono conferme ufficiali e mancano elementi per identificare il modello, tuttavia il sito indica che potrebbe trattarsi di un Akula oppure un Oscar II, dotato di missili anti-nave Granit. Mosca lo avrebbe spostato per rimpiazzare l’incrociatore lanciamissili Ustinov spostatosi in Nord Europa. Già a metà marzo lo stesso Sutton aveva ipotizzato la missione di un Akula come parte di una strategia più ampia. La Flotta russa, infatti, ha intensificato la sua attività nelle acque mediterranee, operazioni ben monitorate dalla nostra Marina e da quella alleata. Una sorveglianza che copre le nostre acque e si spinge fino alla zona orientale dove i russi si appoggiano alle basi in Siria. Da qui sarebbero partiti alcuni cargo, con a bordo missili e altro materiale, diretti in Mar Nero.

La narrazione

Gli osservatori discutono di tattiche e strategia, spiegano dettagli tecnici, si astengono dal fornire risposte nette visto che nessuno conosce il quadro con precisione. In alternativa usano le testimonianze di filo-russi per descrivere alcune fasi in una narrazione dove i timori per l’iniziale avanzata dell’Ucraina sono accompagnati dalla successiva versione di Mosca, più positiva sulla tenuta delle posizioni. Aspetti di una battaglia di propaganda sempre intensa. In questo panorama scegliamo il giudizio dell’esperto tedesco Gustav Gressel: 1) Le forze impegnate a Kherson cercano di sfruttare punti deboli dei russi, sperano in loro eventuali errori. 2) Gli Ucraini hanno iniziato l’assalto senza avere superiorità, continuano ad avere carenze di blindati. 3) Se riescono a mantenere la dinamica possa conseguire risultati, al contrario rischiano di essere falciati dal fuoco. 4) Da valutare il «treno» logistico degli occupanti: funziona comunque o ha sofferto per i bombardamenti mirati?

Gli aiuti

La Finlandia ha annunciato aiuti bellici per 8.3 milioni di dollari in favore degli aggrediti, la cifra porta a oltre 92 milioni di dollari il totale dell’assistenza. Anche la Svezia ha comunicato di essere pronta ad un nuovo pacchetto. Decisioni a conferma di un impegno esteso da parte dei due Paesi. La Norvegia, invece, ha promesso l’invio di equipaggiamento invernale mentre sono apparse liste di «cosa serve» nel caso privati o associazioni vogliano contribuire: guanti, sacchi a pelo, cappelli, divise, calze per poter agire in condizioni climatiche dure.

Corriere della Sera, 2 settembre 2022

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