I Paesi del «Gruppo di contatto», lo schieramento occidentale al fianco dell’Ucraina, ribadiscono il messaggio dopo la riunione svoltasi a Ramstein, Germania. Il concetto chiave è il mantenimento dell’assistenza nel lungo termine. Come hanno detto i vertici del Pentagono, servono armi ma soprattutto è necessario accrescere l’addestramento delle forze di Zelensky.

Gli aiuti

La guerra, nelle parole del segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, è entrata in una nuova fase grazie anche ai successi della resistenza. E gli Stati Uniti supportano questo sforzo deliberando un muovo pacchetto da 675 milioni di dollari di materiale bellico: cannoni, munizioni per gli Himars e artiglieria, missili anti-radar, sistemi anti-mine, veicoli Humvee in versione blindata, equipaggiamenti di protezione per i soldati, proiettili per fucili d’assalto, visori notturni. I norvegesi, invece, spediranno dei missili Hellfire mentre la Gran Bretagna invierà 120 camion porta carri (riducono l’usura dei corazzati, aumentano velocità spostamenti). Non meno rilevante è lo stanziamento americano di un miliardo di dollari in finanziamenti di natura economica e un altro miliardo per i Paesi della regione fondamentali nel garantire il confronto.

Sul campo

La battaglia ora è concentrata su tre fronti.

Quello settentrionale di Kharkiv
: avanzata degli ucraini con un cuneo di alcune decine di chilometri, prese porzioni consistenti di territorio e liberata Balakliya, località che rappresenta un «centro» cruciale; la manovra a sorpresa ha avuto effetto anche per l’impiego di una formazione di 15 tank che avrebbe aperto la breccia. Le conseguenze di questo successo potrebbero essere pesanti.

Quello orientale di Bakhmut
: i russi hanno preso due snodi importanti.

Quello meridionale di Kherson: la resistenza insiste, i guadagni sono però inferiori, azione intensa dietro le linee, bombardamenti e sabotaggi. Le immagini — per quel che valgono — mostrano mezzi distrutti o abbandonati dagli aggressori, molte le «testimonianze» (anche di filorussi) che riportano di situazione critica. Gli annunci di vittoria sono accompagnati da foto e video, Kiev gioca bene le sue carte propagandistiche.

Memo: gli Usa hanno assistito il partner non solo nella preparazione delle truppe, ma anche nell’uso dell’informazione.

Le forze

Escono sempre molte analisi. Da quella dell’ucraino Volodymir Dacenko riprendiamo i seguenti aspetti. L’Ucraina sta recuperando nell’equilibrio di forze, ha una migliore intelligence e dimostra buone capacità di manovra. Ha anche una riserva discreta di uomini. Non è ancora sufficiente il numero di cannoni e simili, ne ha persi quasi 1.500 e la Nato ha coperto il «buco» solo per il 25-30%. Per questo è costretta a usare armi con raggio più corto, come i mortai ma questo espone le sue unità al tiro. In molti casi la resistenza sapeva dove colpire, però non aveva il modo di farlo.

Dall’altro lato i russi hanno comunque sempre scorte da impiegare, rimane il punto debole del fattore umano. In prima linea è massiccio impiego di miliziani e mercenari della Wagner, più spendili rispetto ai Battaglioni regolari. L’Armata del neo-zar ha corridoi logistici limitati, lato negativo emerso fin dal primo giorno del conflitto.

Corriere della Sera, 8 settembre 2022

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