Il punto militare si divide tra la guerra nei cieli e la questione delle forniture. Nelle ultime ore sono stati segnalati probabili attacchi con droni ucraini a Belgorod e Sebastopoli, incursioni contrastate dalla contraerea russa e con possibile intercettamento. Un altro episodio nella base aerea di Berdiansk, nella regione di Zaporizhzhia, con numerose esplosioni. Per il bilancio aspettiamo dati più solidi: le autorità locali parlano di problemi alla sicurezza in Crimea. Gli invasori, a loro volta, hanno proseguito con i bombardamenti missilistici con conseguenti blackout. Fonti ufficiali sostengono che gli occupanti ne hanno sparati in questi mesi circa mille contro le infrastrutture. E sono riapparsi i droni-kamikaze iraniani Shahed 136: gli esperti avevano ipotizzato che Mosca avesse finito le scorte. Nonostante le tensioni sull’Ucraina siano sempre più forti, Stati Uniti e Russia hanno portato a termine nel frattempo un importante scambio di prigionieri: Mosca ha liberato la campionessa di basket Brittney Griner in cambio del trafficante d’armi Viktor Bout. Resta in carcere in Russia un altro americano, Paul Whelan, detenuto da quattro anni con l’accusa di spionaggio. «Pochi istanti fa ho parlato con Brittney Griner. È al sicuro. È in aereo. È sulla via del ritorno a casa», ha twittato il presidente Joe Biden dando l’annuncio. Un ruolo importante è stato svolto da Emirati e Arabia Saudita, infatti l’operazione di scambio è avvenuta ad Abu Dhabi. Le due monarchie del Golfo sono alleate di Washington, ma hanno ottime relazioni con il Cremlino e nella crisi ucraina sono rimaste equidistanti evitando rotture con Putin.

Le bombe

Kiev è sempre in cerca di equipaggiamenti e si rivolge agli alleati senza porsi dei limiti. L’ultima richiesta inoltrata a Washington — ha rivelato la Cnn riguarda le bombe a grappolo. Sono ordigni controversi, banditi in oltre cento Paesi ma che poi appaiono in molti conflitti. Infatti i russi sono stati accusati di averli impiegati nell’invasione. Le armi sono lanciate da «vettori» che disperdono sub-munizioni su una vasta area, dunque possono colpire concentramenti di forze, veicoli, postazioni. Al momento gli americani non sembrano aver dato risposte positive anche se non l’hanno escluso di farlo in futuro. Casa Bianca e Pentagono sono consapevoli di rischi, polemiche, proteste. Le cluster bomb a volte non esplodono e restano una minaccia sul terreno per lungo tempo. Tuttavia potrebbero dare luce verde — spiega la rete tv — come alternativa alla penuria di proiettili per l’artiglieria e razzi per gli Himars. Il tema è sempre il solito: i due schieramenti bruciano colpi a ritmi insostenibili e i depositi si svuotano rapidamente. Gli Stati Uniti procedono allora su un triplice sentiero: garantire il sostegno all’Ucraina, tenere conto delle proprie esigenze di sicurezza nazionale (ossia non svuotare l’arsenale), evitare l’escalation con il Cremlino. Messaggio ribadito più volte nelle ultime ore.

Il treno

Infine le ferrovie. In rete sono apparse nuove foto di un treno blindato degli occupanti. Mosca, che ha una lunga tradizione, li ha schierati in zona d’operazioni fin dai primi giorni dell’assalto. Alcuni sono convogli composti da diversi vagoni protetti, dotati di mitragliatrici pesanti o mezzi corazzati. La loro missione va dal pattugliamento al trasferimento di materiale.

Corriere della Sera, 8 dicembre 2022

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