Al giuramento Obama invita il poeta omosessuale e caccia il prete omofobo

New York. Lo scontro sulle unioni omosessuali ha conquistato la cerimonia inaugurale di Barack Obama, che lunedì prossimo presterà giuramento sulle scale di Capitol Hill posando la mano sulla bibbia rivestita di cuoio nero appartenuta a Martin Luther King e comincerà ufficialmente il suo secondo mandato. A pronunciare la benedizione era stato invitato il reverendo Louie Giglio, pastore della Passion City Church di Atlanta, che è stato però costretto a rinunciare a causa di un sermone omofobo recitato negli anni Novanta. Continua a leggere “Al giuramento Obama invita il poeta omosessuale e caccia il prete omofobo”

Obama pronto a vietare le armi. E l’America corre a fare scorta

New York. A meno di un mese dalla strage di Newtown, in Connecticut, l’America ha ripreso la corsa alle armi. Dallo scorso 14 dicembre, il giorno in cui Adam Lanza entrò nella scuola elementare di Sandy Hook armato fino ai denti e uccise venti bambini e sei adulti, gli iscritti alla National Rifle Association sono infatti aumentati vertiginosamente: oltre 100mila nuovi membri hanno pagato all’associazione dei possessori di armi la quota annuale da 35 dollari, portando il numero totale degli iscritti a 4,2 milioni. Continua a leggere “Obama pronto a vietare le armi. E l’America corre a fare scorta”

La rivincita del vice Obama. È’ lui l’eroe del «fiscal cliff»

New York. L’accordo sul fiscal cliff è legge. In vacanza alle Hawaii con la famiglia, Barack Obama lo ha firmato a distanza con l’autopen, utilizzando il sistema per la terza volta da quando è stato eletto. Il grande protagonista dei negoziati è stato però Joe Biden. Il vice presidente ha condotto con astuzia le trattative fra democratici e repubblicani, contribuendo a salvare in extremis gli Stati Uniti dal temuto precipizio fiscale. La soluzione, trovata al termine di frenetici negoziati con il leader di minoranza al Senato Mitch McDonnell, è temporanea, ma l’intervento di Biden ha chiarito ai critici l’abilità di un vice presidente noto più per le sue gaffes che per i successi politici. Continua a leggere “La rivincita del vice Obama. È’ lui l’eroe del «fiscal cliff»”

Obama in ritiro nella sua Chicago, fra cabale e congratulazioni

New York. La giornata più lunga di Barack Obama è cominciata ufficialmente alle 11 della mattina, con un un’apparizione a sorpresa nell’ufficio Obama for America di Hyde Park, a Chicago. Il presidente, giunto alla fine di una campagna elettorale estenuante e molto più faticosa di quello che si aspettava, è andato a rendere omaggio ai volontari che hanno lavorato per lui senza sosta negli ultimi mesi. Continua a leggere “Obama in ritiro nella sua Chicago, fra cabale e congratulazioni”

Il mormone che sfida il destino di famiglia

New York. La vera sfida di Mitt? Battere la maledizione di fami­glia: anche suo padre tentò la mar­cia verso la Casa Bianca, ma non ce la fece. Il candidato repubblica­no alla presidenza ha compiuto a marzo 65 anni ed è stato governa­tore del Massachusetts dal 2003 al 2007. Nel 2006 decise però di non ricandidarsi e di provare a insegui­re la nomination repubblicana in vista delle elezioni del 2008. Continua a leggere “Il mormone che sfida il destino di famiglia”

Il vento di Sandy gonfia le vele di Obama

New York. Nei giorni terribili dell’uragano, il presidente si è dimostrato un abile comandante in capo e ha ricevuto rari complimenti bipartisan per la gestione dell’emergenza. A congratularsi con lui è stato persino il governatore del New Jersey Chris Christie, uno dei principali oppositori, elemento di spicco del partito repubblicano a cui era stato affidato anche il «keynote speech» alla convention di Tampa. Ieri, accompagnati dal capo della protezione civile Craig Fugate, Obama e Christie hanno effettuato insieme un sopralluogo in New Jersey, lo stato più colpito dal ciclone post tropicale, passando alcune ore ad Atlantic City, città devastata dal maltempo. Continua a leggere “Il vento di Sandy gonfia le vele di Obama”

New York spettrale: “Sandy può uccidere”

New York. Le prime pesanti folate di pioggia hanno cominciato a colpire New York all’ora di pranzo. Per tutta la giornata di ieri le strade della metropoli americana sono rimaste deserte, solcate solo da qualche tassista che ha preferito affrontare l’uragano Sandy piuttosto che perdere una giornata di lavoro. Pochi turisti temerari hanno continuato a camminare lungo la Fifth Avenue fino a metà mattinata, per poi desistere quando la pioggia si è intensificata. Le saracinesche dei negozi erano comunque abbassate, così come quelle dei ristoranti e delle grandi catene come Starbucks, McDonald’s, Trader Joe o Pret a Manger. Continua a leggere “New York spettrale: “Sandy può uccidere””

New York si ferma per l’uragano mostro

New York. A New York la metropolitana non chiude mai, ma Sandy è riuscita a fermare anche la rete ferroviaria sotterranea che attraversa i quartieri della città. Alle 7 di ieri sera, per la seconda volta nella storia, sono stati chiusi i cancelli della subway, mentre gli autobus hanno continuato a circolare fino alle 9: per bloccare completamente la metropolitana occorrono infatti otto ore, mentre per i pullman ne bastano sei. Continua a leggere “New York si ferma per l’uragano mostro”

Parte la lotteria dei duelli tv, nuove regole a favore di Obama

New York. E’ arrivato il giorno della resa dei conti. Dopo essersi dati battaglia a distanza per mesi, Barack Obama e Mitt Romney questa sera si troveranno per la prima volta uno accanto all’altro. Si affronteranno nel dibattito presidenziale alla University of Denver, in Colorado, nel primo di tre confronti che nelle prossime settimane metteranno di fronte il presidente degli Stati Uniti e l’uomo che sta cercando di sfilargli la poltrona nello Studio Ovale. Continua a leggere “Parte la lotteria dei duelli tv, nuove regole a favore di Obama”

Clinton pretendeva sesso a tre. Il ritorno a orologeria di Monica

New York. Lo spettro di Monica Lewinsky è tornato a minacciare la campagna elettorale americana, aleggiando sul partito democratico con un tempismo alquanto sospetto. L’ex stagista della Casa Bianca, divenuta famosa per una torrida relazione con Bill Clinton negli anni Novanta, ha infatti intenzione di raccontare in un libro i retroscena dello scandalo sessuale che rischiò di far perdere al presidente degli Stati Uniti lo Studio Ovale. A rivelarlo è il National Enquirer secondo cui la donna, che ormai ha 39 anni, sarebbe alla ricerca di un editore disposto a pagare 12 milioni di dollari per la sua opera. Continua a leggere “Clinton pretendeva sesso a tre. Il ritorno a orologeria di Monica”

La gaffe di Romney sui poveri

New York. Mitt Romney potrebbe pagare molto cara la sua ultima gaffe. La bomba è esplosa nella serata di lunedì, quando la rivista Mother Jones ha pubblicato un video in cui il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti parla a ruota libera delle proprie strategie elettorali davanti a un ristretto gruppo di donatori. Le sue parole risalgono allo scorso 17 maggio e potrebbero ora costargli la corsa alla Casa Bianca. L’ex governatore del Massachusetts si trovava a Boca Raton, in Florida, a casa del magnate del private equity Marc Leder, amministratore delegato di Sun Capital Partnes. Un evento privato di raccolta fondi, durante il quale il candidato si è scagliato contro gli elettori democratici che sostengono il suo avversario, il presidente Barack Obama, definendoli scrocconi che non pagano le tasse. Continua a leggere “La gaffe di Romney sui poveri”

Obama a Charlotte: l’America è in ripresa

Charlotte. La convention democratica di Charlotte si è chiusa con il trionfo di Barack Obama, che ha ricevuto l’investitura del partito e del suo popolo in vista delle elezioni di novembre. Quella di giovedì è stata per il presidente americano la notte della maturità. Ha affrontato con voce calma il discorso più importante degli ultimi quattro anni e dei prossimi due mesi, durante i quali si darà battaglia con il candidato repubblicano Mitt Romney. Obama ha parlato con l’autorevolezza del presidente in carica, evitando l’impeto del candidato rampante con cui quattro anni fa aveva sfidato e sconfitto John McCain. Continua a leggere “Obama a Charlotte: l’America è in ripresa”

Tempesta e show: è la notte di Obama

Charlotte. E’ stata una notte indimenticabile per Barack Obama. Il presidente ha ricevuto ieri sera l’abbraccio entusiasta del popolo liberal, che gli ha giurato fedeltà e ha promesso di mantenerlo alla Casa Bianca. Qualche minuto dopo le dieci il presidente degli Stati Uniti è salito sul palco della convention democratica di Charlotte per accettare la nomination del partito e per tracciare le linee di un secondo mandato. Accolto dall’ovazione della Time Warner Cable Arena, il presidente è entrato energicamente negli ultimi due mesi di campagna elettorale, tendendo la mano a un paese in difficoltà e stremato da una ripresa economica tortuosa e infinita. Continua a leggere “Tempesta e show: è la notte di Obama”

Obama si rifugia tra le braccia di Clinton

Charlotte. A due mesi dalle elezioni Barack Obama naviga in acque burrascose, con la ripresa economica che resta lenta e tortuosa e continua a turbare i principali consiglieri del presidente americano. Per questo motivo lo staff della campagna elettorale presidenziale ha deciso di riparare verso un porto sicuro, che permetta poi di riprendere la navigazione con maggiore tranquillità. Quel porto risponde al nome dell’ex presidente americano Bill Clinton, che questa sera salirà sul palco della convention democratica di Charlotte per sostenere la rielezione di Obama. Il compito dell’ex presidente, in un’America frustrata da una crisi senza fine, non sarà semplice. Continua a leggere “Obama si rifugia tra le braccia di Clinton”

Primi colpi bassi negli Usa, Romney nel mirino dei giudici

Charlotte. L’ombra nera di uno scandalo fiscale si allunga minacciosa su Bain Capital e sul suo fondatore, il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Mitt Romney. A poco più di due mesi dalle elezioni del prossimo 6 novembre la tempistica è però piuttosto sospetta e potrebbe avere importanti ripercussioni sulla campagna elettorale americana. La società di private equity fondata da Romney nel 1984 è finita infatti nel mirino del procuratore generale di New York Eric Schneiderman, eletto due anni fa fra le fila del partito democratico e molto vicino all’amministrazione Obama, sospettata di elusione fiscale. Continua a leggere “Primi colpi bassi negli Usa, Romney nel mirino dei giudici”