Archivi categoria: Sette

Recensione di War on Peace, di Ronan Farrow

Ronan Farrow ha solo trent’anni e nel 2018 ha conquistato il Pulitzer per l’articolo, pubblicato sul New Yorker, con cui ha svelato le accuse di molestie contro il produttore Harvey Weinstein facendo deflagrare il movimento #MeToo. Figlio di Mia Farrow e Woody Allen, che detesta, talento precoce che si è laureato a 15 anni, ha lavorato al dipartimento di Stato negli anni di Hillary Clinton e nel suo primo libro traccia una critica feroce, basata su esperienze personali – in Afghanistan e Pakistan, per lo più – e interviste, della diplomazia americana del Ventunesimo secolo.

Sette, 12 luglio 2018

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Recensione di Dobbiamo tutto agli hippie, di Roberto Bonzio

Roberto Bonzio è un visionario entusiasta che con Italiani di Frontiera ha costruito un ponte fra il nostro Paese e la Silicon Valley. Dai suoi viaggi è nato Dobbiamo tutti agli Hippie – Alle radici della New Economy, uno spettacolo teatrale che ricostruisce, in una narrazione appassionata, il percorso che dalle controculture californiane porta al boom dell’economia digitale: dopo la prima di Vicenza dello scorso ottobre e l’esordio milanese, Bonzio tornerà in scena nelle prossime settimane a Padova e Roma.

Sette, 14 giugno 2018

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Detour in Detroit, per capire la città sospesa tra crisi e promesse di resurrezione

Non si può capire, amare o detestare l’America se non si passa da Detroit, una città sospesa fra i racconti della crisi che ne ha svuotato le case e le eterne promesse di resurrezione. In un weekend di quattro anni fa la giornalista italiana Francesca Berardi è rimasta folgorata da quella terra d’avanguardie che, in poco più di mezzo secolo, ha visto fuggire oltre un milione di abitanti. Continua a leggere

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Recensione delle Variazioni Goldberg

La leggenda vuole che un conte insonne – Hemann Karl von Keyserling, discendente dalla nobiltà tedesca del Baltico e ambasciatore russo a Dresda – e un compositore adolescente costretto a suonare per lui durante la notte – Johann Gottlieb Goldberg – ispirarono nel 1741 il capolavoro di Johann Sebastian Bach: un’aria e trenta variazioni a cui il Corpo di Ballo della Scala e il pianoforte di Alexey Botvinov hanno restituito la delicatezza e l’allegria che alleviavano le notti del conte von Keyserling.

Sette, 26 aprile 2018

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Recensione di The Worm’s Heart, degli Shins

The Worm’s Heart ha un album gemello – Heartworm – uscito un anno fa: le canzoni sono le stesse, ma rovesciate. Quello del nuovo disco è un universo parallelo, scrive Pichtfork, in cui le canzoni lente diventano veloci e viceversa, quelle pop si trasformano in rock e queste ultime diventano disco. Quindi i dischi da ascoltare, in realtà, sono due: il primo è in linea con le aspettative che abbiamo verso la band di Portland; il secondo, appena pubblicato, più sperimentale. E quindi sorprendente.

Sette, 19 aprile 2018

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Recensione dei Fast Animals and Slow Kid

L’energia, ai perugini Fask, non è mai mancata: ne avevano da vendere dieci anni fa, quando suonavano in piccoli festival musicali in giro per l’Umbria, e ne hanno ancora di più oggi, che sono giunti al quarto album e si esibiscono davanti a pubblici sempre più grandi sparsi in tutta la Penisola (a Milano hanno suonato il 9 marzo ai Magazzini Generali). Hanno una dote, non comune: nonostante i testi in italiano, riescono a produrre un rock alternativo dal suono internazionale.

Sette, 12 aprile 2018

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In Cina l’auto elettrica vola

Le emissioni dei gas di scarico delle automobili contribuiscono al riscaldamento del pianeta. Per questo, i governi di tutto il mondo – nell’accordo di Parigi sul clima sottoscritto da 196 Paesi nel dicembre 2015, da cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di ritirarsi – hanno stabilito di mettere fine alla vendita di automobili a benzina o diesel: oggi in tutto il pianeta ne circolano più o meno un miliardo. Per riuscire a contenere il riscaldamento medio del pianeta sotto i due gradi, come proposto a Parigi, è necessario che entro 20 anni si arrivi a 600 milioni di auto elettriche. Oggi sono appena 2 milioni, lo 0,2% del totale.

La Cina è il Paese dove ne vengono vendute di più. Nel 2009 il Governo aveva messo a punto un piano di incentivi ancora in vigore per diventare leader entro il 2012: lo scorso anno le vendite di auto elettriche sono quasi raddoppiate arrivando a 652 mila, anche se la cifra è irrisoria se paragonata al numero totale di vetture vendute che ammonta a 28,9 milioni. Il 2017 è stato un anno importante anche per gli Stati Uniti che, nonostante il mercato delle auto sia calato per la prima volta dal 2009, sono diventati il secondo Paese al mondo per vendita di vetture elettriche grazie anche agli incentivi dell’era Obama: le immatricolazioni sono state 199.826 su un totale di circa 17,2 milioni. Nel 2017 il mercato è cresciuto anche in Europa, del 43,6%, ma a un passo più lento rispetto a Cina e Stati Uniti: le elettriche sono state 149.086 mila su un totale di 15.131.778 milioni, lo 0,9% del mercato. Oggi, per le strade del Vecchio Continente, circolano 501.798 vetture elettriche. Continua a leggere

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