È un inferno di caldo, fuoco e fulmini — centinaia di migliaia — quello che sta travolgendo la Columbia britannica, Provincia occidentale del Canada, dove in una settimana sono state registrate 719 morti «improvvise e inattese», il triplo del normale: oltre 500 potrebbero essere dovute alla cupola di calore che sta soffocando la fascia occidentale del Nord America, e che ora si sta spostando verso l’Alberta. «Molte delle vittime erano individui anziani che vivevano in residenze private con poca ventilazione: è presto per dirlo con certezza, ma crediamo dipenda dalle alte temperature di questi giorni», ha spiegato Lisa Lapointe, capo coroner della terza Provincia canadese per popolazione, un territorio costellato di foreste, parchi nazionali e montagne.

Di norma il clima è temperato, piovoso, a luglio la temperatura massima difficilmente supera, nelle zone più calde, i 30 gradi: nell’ultima settimana ha anche superato i 40. Scienziati e meteorologi, scrive il quotidiano Globe and Mail, parlano di «tempesta di fuoco, impressionante ed estrema»: nel cielo sono stati registrati 710 mila fulmini, 112 mila sono quelli che hanno raggiunto il suolo, in alcuni casi innescando incendi nei boschi resi aridi e secchi dalle temperature di questi giorni. Sono oltre 136 quelli che ardono in tutta la Provincia, compreso quello che in pochi minuti ha raso al suolo il villaggio di Lytton, 250 chilometri a Nordest di Vancouver, che — dopo aver ritoccato per tre giorni di fila il record canadese — martedì aveva raggiunto una temperatura di 49,6 gradi, la più alta di sempre.

All’inizio il caldo aveva addirittura attirato turisti, arrivati a Lytton per «assaporare la storia» e mangiare un gelato, ha raccontato il Toronto Star, poi i 250 abitanti sono stati costretti a evacuare senza preavviso mercoledì sera, proprio quando la temperatura aveva cominciato a calare, lasciandosi alle spalle tutto ciò che avevano: le vittime sono almeno due, il numero dei dispersi non è ancora noto. «In quindici minuti l’intero paese è stato avvolto dalle fiamme», ha spiegato alla Bbc il sindaco Jan Polderman.

Il governo federale canadese ha mandato elicotteri militari e personale per combattere gli incendi in tutta la Provincia, i cittadini sono in stato d’allerta e pronti a lasciare le proprie abitazioni, molte strade sono state chiuse: fuoco e alte temperature stanno avendo un impatto «devastante e senza precedenti» sulla Columbia britannica, ha dichiarato il ministro per la Sicurezza pubblica canadese, Bill Blair.

Mentre sulla costa hanno cominciato a calare, nelle aree interne le temperature restano alte e sono attesi nuovi incendi e ulteriori vittime: il cambiamento climatico, sostengono gli esperti sui giornali canadesi, aumenterà la frequenza di fenomeni meteorologici estremi. «Questi incendi — ha spiegato il ministro Blair — potrebbero essere soltanto l’inizio di un’estate lunga e piena di insidie».

Corriere della Sera, 4 luglio 2021 (pagina 13)

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