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Obama sui tagli fiscali: “accordo giusto”

Repubblicani e democratici raggiungono ossatura accordo

Dopo settimane di discussione, l’accordo fra repubblicani e democratici sull’estensione dei tagli fiscali dell’era Bush è ormai vicino. “Siamo arrivati all’ossatura di un accordo bipartisan”, ha annunciato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. I partiti sono arrivati a un compromesso, i tagli fiscali, che scadranno il 31 dicembre, saranno prorogati per due anni e per tutti, anche per i ricchi, come volevano i repubblicani. “In cambio” il presidente Obama e i democratici hanno però chiesto il prolungamento per tredici mesi dell’assicurazione per i disoccupati e altri crediti fiscali. “Penso che questo accordo bipartisan sia la cosa giusta da fare”.

“I repubblicani chiedevano anche regole più generose per quanto riguarda le tasse di successione”, ha spiegato Obama. Una richiesta che però ha definito ingiustificata. “Abbiamo insistito affinché fossero temporanei”.

Il presidente ha poi chiarito che in molti non saranno d’accordo con alcune parti del compromesso. “Ci sono cose che neanche a me piacciono, come ad esempio l’estensione dei tagli fiscali per i cittadini più ricchi, ma questi sgravi scadranno fra due anni”. Infine Obama ha ribadito: “voglio che tutto sia finito prima che il Congresso vada in vacanza”.

http://www.america24.com/news/obama-sui-tagli-fiscali-accordo-giusto

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(FIN) Moody’s: ex analista accusa agenzia rating per valutazioni gonfiate

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – New York, 23 set – La polemica sull’attendibilità delle agenzie di rating, scoppiata durante la crisi finanziaria peggiore dagli anni Trenta, appare destinata a infiammarsi. Eric Kolchinsky, ex analista di Moody’s, ha accusato l’agenzia di rating di gonfiare le proprie valutazioni, portando la questione all’attenzione della commissione supervisione e riforme governative della Camera, dove testimonierà giovedì. In particolare, Kolchinsky ha accusato Moody’s Investor Service di avere dato lo scorso gennaio una valutazione molto alta su un complesso sistema di titoli strutturati pur sapendo che, di lì a breve, avrebbe rivisto al ribasso il rating sugli asset a garanzia degli stessi e che questo avrebbe portato a un loro downgrading. Le accuse di Kolchinsky arrivano nel pieno del dibattito sul ruolo delle agenzie di rating e sul fatto che la regolamentazione approvata dalla Securities and Exchange Commission, la Consob americana, per evitare conflitti di interesse sia sufficiente a prevenire gli errori commessi in passato.

http://america24.it/content/moody%E2%80%99s-ex-analista-accusa-lagenzia-di-rating-valutazioni-gonfiate

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(FIN) Usa: Sec verso nuove accuse a Bank of America in caso Merrill

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – New York, 22 set – La Securities and Exchange Commission ha annunciato che potrebbe ampliare le indagini e lanciare nuove accuse contro Bank of America nel processo che si sta preparando contro la banca americana dopo che il giudice Jed Rakoff ha respinto l’accordo di patteggiamento da 33 milioni di dollari fra la Sec e la banca di Charlotte, in Nord Carolina. La Consob americana ha intentato causa per l’assegnazione dei bonus per 5,8 miliardi ai dipendenti di Merrill Lynch. In vista del processo, la Sec intende così allontanare l’impressione di avere tenuto un approccio troppo morbido nel corso della vicenda.
La notizia arriva nel giorno in cui Anne Finucane, direttore generale di Bank of America, incontra il presidente della commissione supervisione e riforme governative della Camera dei Deputati Edolphus Towns, dopo che la banca ha lasciato scadere ieri i termini per la presentazione di risposte e documenti legali di rilievo per fare chiarezza sull’acquisto di Merrill Lynch. La Sec ha accusato Bank of America di aver nascosto agli azionisti informazioni sull’autorizzazione data a Merril Lynch sull’assegnazione di bonus miliardari ai propri dipendenti nel 2008, nonostante la banca avesse perso 27,6 miliardi di dollari quell’anno. Bank of America aveva acconsentito a pagare 33 milioni di dollari nell’ambito del patteggiamento con lo scopo di evitare il contenzioso con la Sec, senza però ammettere di aver tenuto comportamenti in qualche modo scorretti. Il giudice ha però definito l’accordo una “violazione della giustizia e della moralità” che avrebbe penalizzato gli azionisti, ordinando dunque che si andasse al processo.

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(FIN) Usa: Fdic a corto liquidità, valuta richiesta prestiti a banche

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – New York, 22 set – La Federal Deposit Insurance Corporation sta valutando l’ipotesi di ricevere prestiti per miliardi di dollari dalle banche più in salute per rafforzare il fondo usato per garantire i depositi degli istituti americani. Secondo quanto riportato dal New York Times, questo permetterebbe alla Fdic, che ha visto i capitali del fondo ridursi sensibilmente in seguito all’alto numero di fallimenti bancari (oltre 90 solo nel 2009) causato dalla crisi, di continuare a soccorrere gli istituti in peggiori condizioni.

L’idea che il fondo riceva prestiti dalle banche è sostenuta dai banchieri stessi, che sembrano preferire questa ad altre opzioni: la Fdic potrebbe per esempio in alternativa attingere alla linea di credito straordinaria da 100 miliardi di dollari messa a disposizione dal dipartimento al Tesoro. Anche la stessa agenzia appare riluttante a ricevere prestiti dal Tesoro, ipotesi che sembrava plausibile fino alla settimana scorsa. Una via che appare possibile è quindi che la Fdic prenda prestiti dalle banche in salute per garantirsi capitale a breve termine e imponga tasse straordinarie alle banche per risanare il fondo a lungo termine. Da gennaio la Fdic ha assunto il controllo di 94 banche in fallimento, causando un rapido declino delle finanze del proprio fondo, che garantisce depositi per circa 4.800 miliardi di dollari e si è ridotto di due terzi a circa 10 miliardi di dollari (altri 32 miliardi di dollari sono stati accantonati per fare fronte a ulteriori fallimenti che potrebbero verificarsi nei prossimi mesi).

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Google lancia il mercato azionario degli spazi pubblicati

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – New York, 18 set – Google ha presentato DoubleClick Ad Exchange, servizio che farà da intermediario nel mercato degli annunci pubblicitari online ed è nato dalla fusione della rete marketing del motore di ricerca con una tecnologia acquistata circa 18 mesi fa. La piattaforma funzionerà come una sorta di mercato azionario, che consentirà al compratore di visualizzare in tempo reale quali pagine sono disponibili e fare offerte e al venditore di riempire subito i propri spazi senza annunci. In questo modo Google intende competere in modo ancora più serrato con Yahoo, principale rivenditore di pubblicità online, Microsoft e Time Warner.

Fino a oggi gli annunci pubblicitari online sono stati acquistati attraverso contrattazioni dirette con gli inserzionisti, processo che lascia invenduti parecchi spazi. Secondo il colosso di Mountain Views, in California, il nuovo servizio ottimizzerà invece il mercato. “Le migliaia di siti internet e la moltitudine di formati disponibili per gli annunci costringe i pubblicitari a passare ore per pianificare una campagna promozionale”, spiega il vice direttore generale di Google, Neal Mohan. “Noi crediamo che un sistema migliore, costruito con una tecnologia migliore, aiuterà ad accrescere il mercato, portando benefici a tutti”. Il servizio, di cui Google ha discusso con gli investitori e con i propri partner per mesi, sfrutta le tecnologie di DoubleClick, società di pubblicità online rilevata nel 2007 per 3,1 miliardi di dollari.

http://america24.it/content/google-lancia-il-mercato-azionario-degli-spazi-pubblicati

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Profitti FedEx -53 per cento nel primo trimestre fiscale

Le spedizioni continuano a soffrire la lenta ripresa economica

Utili in calo per FedEx

Utili in calo per FedEx

Per FedEx si prospetta un periodo molto difficile. La seconda maggiore società di spedizioni degli Stati Uniti ha visto i profitti calare del 53 per cento nel primo trimestre fiscale, in linea con le previsioni della settimana scorsa, e ha preannunciato utili deboli fino alla fine dell’anno. Il titolo ha reagito con un leggero ribasso, l’1,53 per cento, a 77 dollari per azione.

La società di Memphis, nel Tennessee, ha riportato utili per 181 milioni di dollari, 58 centesimi per azione, nel periodo concluso ad agosto, contro i 384 milioni di dollari, o 1,23 dollari per azione riportati nello stesso periodo dell’anno precedente. Gli analisti aspettavano profitti per 58 centesimi per azione.

Il giro d’affari è diminuito del 20 per cento a 8 miliardi di dollari rispetto dodici mesi fa, contro gli 8,24 miliardi di dollari attesi dagli analisti. Per il secondo trimestre fiscale, che terminerà in novembre, la società prevede utili fra 65 e 90 centesimi per azione. Nello stesso periodo dell’anno scorso FedEx aveva riportato utili per 1,23 dollari per azione.

L’azienda ha specificato che le vendite continuano a soffrire la lenta ripresa economica, dal momento che la popolazione effettua meno spedizioni. “Per più di un anno abbiamo controllato i costi senza sacrificare i servizi, investendo con saggezza e minimizzando i licenziamenti. Questo per fare in modo che FedEx ritorni ancora più forte durante la lenta ripresa economica”, ha commentato il presidente, direttore generale e amministratore delegato di FedEx, Frederick W. Smith.

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(FIN) Gm: Obama, società di nuovo solida, anche grazie a Governo

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – New York, 15 set – La ristrutturazione di General Motors procede con successo e la casa automobilistica americana sta tornando ad essere solida, anche grazie al lavoro del Governo. Parlando ai dipendenti di Gm di Lordstown, in Ohio, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha spiegato che l’amministrazione non aveva scelta, se non intervenire per evitare il collasso del comparto automobilistico. “La vostra sopravvivenza e il successo della nostra economia dipendono dalla stabilità dell’industria automobilistica”, ha detto Obama, dallo stabilimento dove si produce la Chevrolet Cobalt. Il presidente ha sottolineato che grazie al “cash for clunkers”, il programma di incentivi alla rottamazione, Gm ha aumentato la produzione, riassumendo molti lavoratori in precedenza licenziati. “150 dei vostri colleghi ieri sono tornati al lavoro, più di mille torneranno nelle prossime tre settimane”, ha detto Obama.

http://america24.it/content/gm-obama-societ%C3%A0-di-nuovo-solida-anche-grazie-al-governo

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