Durante il weekend i russi hanno fatto pochi passi avanti sul campo, anche perché si starebbero riorganizzando prima di sferrare l’offensiva su Kiev: dalla Bielorussia stanno arrivando rifornimenti di carburante per i carrarmati e i mezzi fermi da giorni a una trentina di chilometri dalla capitale, in preparazione dell’attacco. La città si prepara all’assedio, mentre i russi, secondo fonti di intelligence americana, starebbero arruolando foreign fighter siriani esperti nella guerriglia urbana. Nel frattempo l’esercito di Putin continua a bombardare le città e i civili: sono state colpite soprattutto Kharkiv, Mykolaiv (dove stanotte ci sono state grandi esplosioni), Chernihiv e Mariupol, oltre a Irpin, non lontano da Kiev, dove una famiglia di quattro persone — mamma, papà, e due bambini — è stata uccisa a un checkpoint per l’evacuazione dei civili. A Irpin è morto anche il noto attore e conduttore tv ucraino Pasha Lee: aveva 33 anni e si era arruolato nelle truppe della resistenza il giorno in cui era cominciata l’invasione russa.

Secondo il Pentagono, l’esercito di Mosca avrebbe lanciato 600 missili sull’Ucraina dall’inizio della guerra e avrebbe già dispiegato il 95% delle forze che aveva ammassato al confine. Il ministero della Difesa britannico afferma che i soldati russi stanno ora prendendo di mira le infrastrutture per la comunicazione, per impedire agli ucraini di avere accesso a informazioni affidabili: dopo l’attacco alla torre della televisione di Kiev dei giorni scorsi, ieri è stata colpita anche quella di Kharkiv, interrompendo le trasmissioni. Lo stesso vale per Internet: al momento ci sono grossi problemi di connessione a Mariupol, Sumy, Kiev e Kharkiv. Non sarebbero invece previsti, almeno per ora, attacchi anfibi a Odessa.

Gli ucraini, intanto, sostengono di aver ripreso il controllo della città di Chuhuiv, nell’est, dove i russi avrebbero subito grandi perdite di uomini ed equipaggiamenti: la notizia, però, non è confermata. L’esercito di Putin ha invece ucciso a colpi di arma da fuoco il sindaco di Hostomel, nei sobborghi di Kiev, dove si trova lo scalo merci Antonov che i russi stanno provando a conquistare fin dalle prime ore del conflitto: il primo cittadino Yuriy Prilipko, ha annunciato su Facebook il consiglio comunale, è morto mentre distribuiva cibo e medicine.

Corriere della Sera, 7 marzo 2022 (newsletter Guerra in Europa)

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