I fronti «muovono» lenti, seguono i tempi della guerra d’attrito mentre i colpi più devastanti arrivano da lontano. Un duello con perdite anche tra i civili. Mosca, sin dal primo giorno dell’invasione, ha lanciato missili su città e posizioni dell’Ucraina. Oltre 3 mila «pezzi», ha ricordato il presidente Zelensky denunciando i crimini del Cremlino. Sulle località sono piombati i cruise Kalibr, quindi gli Iskander, i vecchi Tochka U, i KH 22, infine ordigni per impiego marittimo e anti-aereo. Lunga la lista degli obiettivi: le basi, gli hangar dove sono stoccati i rifornimenti Nato, le stazioni, le infrastrutture, i complessi commerciali, le strade, le piazze. Una tattica che ha coinvolto la popolazione, sospinta in prima linea nonostante fosse lontana dal fronte. Le immagini emerse sabato mostrano i corpi alla fermata di un bus investita dalle bombe a grappolo a Mykolaiv.

Per gli esperti è una scelta deliberata allo scopo di terrorizzare, ma anche l’effetto di scarsa precisione. Il margine di errore va dai 200-300 metri per i vecchi apparati ai 10-20 per quelli più moderni. Inoltre se decidi di prendere di mira un’area urbana sei consapevole che distinguere il passante dal soldato è impossibile. È l’arma stessa che li «avvicina». Esiste poi un’evidente volontà di punire coloro che hanno tenuto testa all’aggressione. Cinque le dimensioni della strategia: pressione sull’opinione pubblica avversaria; sconvolgimento della vita quotidiana; distruzione dell’arsenale; ricatto continuo, l’Armata rallenta l’avanzata e intanto non concede tregua usando il lungo braccio.

Gli analisti hanno spesso sottolineato che le scorte missilistiche si stavano esaurendo, per questo i generali ricorrevano a qualsiasi «strumento» bellico a disposizione, tuttavia la realtà ha mostrato come i russi abbiano mantenuto una cadenza sufficiente. Il «per quanto» resta nella categoria degli interrogativi e delle interpretazioni, a volte modificate dalla propaganda, persino dagli auspici. Ma è altrettanto evidente che il terrorismo missilistico non si preoccupa troppo di quale sia il punto di impatto.

Kiev, dovendo difendersi «in casa», ha condotto qualche azione limitata oltre confine preferendo concentrarsi sui depositi di munizioni, sulla linea ferrata e i centri comando. I russi hanno denunciato in passato danni e vittime nei villaggi, poi venerdì hanno accusato gli ucraini di aver compiuto una strage a Olenivka. I razzi Himars — è la tesi — hanno distrutto il carcere provocando 40 morti e oltre 70 feriti. Tra loro molti prigionieri catturati durante la battaglia per Mariupol. La versione sembra ben concepita, mette insieme alcuni elementi: anche voi siete responsabili, volevate tappare la bocca ai vostri militari, lo fate ricorrendo ad equipaggiamenti inviati dalla Nato. L’Ucraina ha negato qualsiasi responsabilità sostenendo, invece, che si tratta di una copertura studiata da Mosca per celare l’eliminazione di soldati protagonisti della battaglia nell’acciaieria.

La storia contrapposta è una costante di molti conflitti, in questa crisi è già avvenuto. Ad aprile un missile ha falciato decine di persone a Kramatorsk. Mosca ha respinto gli addebiti affermano di non avere in dotazione i Tochka, bugia presto smentita dai fatti. Qualche giorno fa il raid sui silos del grano a Odessa: i russi prima hanno negato, 24 ore dopo hanno ammesso precisando però che il bersaglio erano gli stock di armi. Kiev intanto continua a ricevere materiale dall’estero: Washington si appresterebbe a mandare altri Himars, la Macedonia del Nord ha donato dei vecchi tank, la Germania ha annunciato la spedizione di 16 carri getta-ponte per favorire attraversamento dei fiumi. Sei esemplari sono stati promessi per l’autunno, il resto a seguire. Berlino fa sempre tutto con calma.

Corriere della Sera, 29 luglio 2022 (pagina 13 del 30 luglio)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...