Dopo i disagi causati dalla tempesta di Santo Stefano, compagnie aeree sotto osservazione

Con la cicatrice della gestione fallimentare della tempesta di neve abbattutasi sulla costa est americana dieci giorni fa che si deve ancora rimarginare, per Delta Airlines e per le compagnie aeree americane è in arrivo una nuova bufera. Lunedì è infatti prevista ad Atlanta, Georgia, hub principale e quartier generale della compagnia, una tempesta di neve che potrebbe essere la peggiore degli ultimi anni, e tutti gli aeroporti del nord est degli Stati Uniti saranno messi nuovamente a dura prova.

Solo a New York, nella giornata di venerdì, sono stati cancellati 391 voli a causa della neve, “ma si tratta soltanto di meno del 10% del normale traffico aereo”, ha spiegato Steve Coleman, il portavoce di Port Authority of New York and New Jersey, ente che gestisce i tre aeroporti principali dell’aerea metropolitana newyorkese. “Molti di questi voli sono stati cancellati addirittura prima che cominciasse a nevicare”.

La tempesta di Santo Stefano, che aveva messo in ginocchio le compagnie aeree e scatenato roventi proteste fra i passeggeri rimasti bloccati ore o addirittura giorni negli aeroporti e perfino all’interno degli aeroplani, ha però lasciato in eredità una migliore gestione dell’emergenza. Alcune compagnie aeree, a cominciare proprio da Delta, hanno infatti dato la possibilità a tutti coloro che avrebbero dovuto viaggiare lunedì di cambiare gratuitamente la data del biglietto.

Delta, che nel frattempo ha annunciato che i disagi di Santo Stefano potrebbero ridurre i propri utili per il quarto trimestre del 2010 di 45 milioni di dollari, deve oltretutto recuperare punti nei confronti dei passeggeri americani. Secondo un rapporto pubblicato a fine ottobre dal dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti infatti la compagnia con sede ad Atlanta è la più odiata dagli americani.

La compagnia risulta essere la peggiore in assoluto dal punto di vista dei reclami dei passeggeri. Nel solo mese di ottobre ne sono stati registrati 157, di cui 47 per ritardi o cancellazione dei voli, 4 per overbooking, 19 per problemi relativi all’imbarco, 6 per difficoltà nei rimborsi, 8 per le tariffe, 29 per i bagagli, 21 per il customer service e 23 per altri motivi.

Tutte le altre compagnie sono ben lontane dal record di Delta. Il secondo posto in classifica spetta ad American Airlines, con 88 reclami, mentre Continental ne ha registrati 38, Southwest 21, United Airlines 58 e Us Airways 54. La situazione, per la compagnia di Atlanta, era la stessa anche nell’ottobre dell’anno precedente, quando aveva ricevuto il maggior numero di reclami inoltrati al dipartimento dei Trasporti tramite lettere, telefonate o email.

I dati aggiornati ad ottobre 2010 indicano che su 63.436 voli Delta, ne sono stati cancellati 644, pari all’1% del totale, contro lo 0,1% di Continental, lo 0,4% di Southwest, lo 0,5% di United. Durante le recenti festività natalizie ai ritardi e alle cancellazioni di routine si sono però aggiunti guasti tecnici e addirittura inquietanti episodi di animali smarriti e poi ritrovati morti.

Alcuni giorni fa è stato rinvenuto senza vita un pastore tedesco al quale era stato fatto il check in con Delta all’aereoporto di Atlanta. Il cane, di proprietà di un soldato americano, sarebbe dovuto partire per la Germania due giorni prima di Natale insieme alla moglie del militare. Sempre Delta ha perso il gatto di Michelle Evans di Riverside, in California, partita dal Cairo per New York lo scorso 18 dicembre.

http://www.america24.com/news/nuova-tempesta-di-neve-arrivo-nuovi-problemi-le-compagnie-aeree

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